Paladina-Sedrina, lettera all’Anas: «No passi indietro» |
Paladina-Sedrina, lettera all’Anas: «No passi indietro»
LA FRENATA. Provincia e Comunità montana chiedono un incontro urgente: «Non vanificare gli sforzi fatti». «Discarica, altre indagini con il progetto esecutivo».
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«Superfluo evidenziare sin da subito che non riteniamo minimamente plausibile alcuna ipotesi di vanificazione degli sforzi economici e amministrativi perpetrati finora, ribadendo che la situazione viabilistica locale è completamente al collasso e che i territori e gli enti attendono risposte concrete in tempi rapidi». Firmato Gianfranco Gafforelli e Valeriano Bianchi, rispettivamente presidente della Provincia e della Comunità montana Valle Brembana. È il finale della lettera inviata giovedì dai due enti all’Anas romana, con in copia una sfilza di soggetti istituzionali, dal ministro Matteo Salvini al governatore lombardo Attilio Fontana. La richiesta è di un incontro «urgente con la direzione Anas, da tenersi obbligatoriamente in presenza».
È la risposta alla missiva che l’Anas aveva mandato una decina di giorni fa sulla Paladina-Sedrina e che, trapelata mercoledì, ha suscitato forti reazioni sul territorio. Anas, a seguito di una richiesta di aggiornamenti proprio dalla Comunità montana, si è soffermata sulla ex discarica Monte Bianco, a Sorisole, la cui area dovrebbe essere attraversata dall’opera. Il tema era emerso già nella videocall con il ministero di fine gennaio, ma almeno dal lato bergamasco pare non fosse stato percepito un possibile impatto così pesante sul proseguo dell’iter.
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