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Stati anti-Europa coi fondi dell’Europa

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10.11.2019

Ma cambiamo fronte. Il presidente della Banca centrale ungherese, György Matolcsy, è un anti-euro convinto, un po’ complottista (definisce la moneta unica una trappola della Francia) e invita a svegliarsi «da questo sogno sterile e dannoso». Ma ai magiari l’euro piace: come rivela un sondaggio di Eurobarometro, il 60% dei cittadini è d’accordo con la sua adozione. L’economia del resto si è molto avvantaggiata anche dall’ingresso nell’Ue. Dal 2004 a oggi, in media il Pil è cresciuto di oltre il 2%, grazie soprattutto agli investimenti europei sotto forma di fondi strutturali, di coesione e di sussidi.

Il «New York Times» ha condotto un’inchiesta in nove Paesi dell’Est europeo sull’uso dei sussidi all’agricoltura e ha scoperto che, soprattutto in Ungheria, il denaro che arriva da Bruxelles viene utilizzato per ricompensare oligarchi, amici, parenti, compagni di scuola e alleati........

© L'Eco di Bergamo