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Se la giustizia persegue i sistemi

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13.10.2019

Ma intanto Penati rimase inguaiato nell’inchiesta per anni e si ammalò di tumore, anche per le sofferenze profonde patite in quel periodo infernale. Fu pure scaricato dal suo partito, il Pd, per il quale si era speso tanto.

In Italia non è in voga la preoccupazione per le persone coinvolte ingiustamente in inchieste giudiziarie, tra patimenti e esistenza rovinata, che può restare tale anche dopo l’assoluzione. Qualcuno si è tolto la vita mentre era in carcerazione preventiva (quindi ancora innocente) non reggendo l’urto della cella, altri si ammalano di depressione e non ne escono più. Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede nel precedente governo riuscì ad ottenere la cancellazione della prescrizione dopo il primo grado di giudizio: eppure i processi prescritti sono solo il 9% del totale, ma lascia indifferenti invece che il 50% siano indebiti.

Quest’estate si è parlato di sistema anche a proposito del caso Bibbiano, l’inchiesta della procura di Reggio Emilia denominata «Angeli e demoni». Nove bambini tra i 5 e 14 anni sarebbero stati sottratti ai genitori naturali sulla scorta di testimonianze e relazioni falsificate,........

© L'Eco di Bergamo