Referendum, lo scontro e il Governo al riparo

ITALIA. L’aveva già anticipato la presidente del Consiglio nella conferenza stampa di inizio anno, e il Consiglio dei ministri lo ha formalizzato ieri: il referendum sulla riforma della Giustizia si terrà il 22 e il 23 marzo.

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Dunque da qui a quell’appuntamento ci separano due mesi, un tempo intermedio tra quanto voleva il Governo (avvicinare il più possibile la data agli inizi di marzo) e quello che chiedeva l’opposizione (dare tutto il tempo necessario alla campagna referendaria, spingersi fino ad aprile), una sorta di mediazione da cui non dovrebbero essere estranei gli uffici del Quirinale. Essendo un referendum confermativo, non è previsto il quorum, cioè sarà valido a prescindere da quanti andranno a votare. E poi vedremo se davvero il referendum........

© L'Eco di Bergamo