Figlicido: il disagio mentale inascoltato
La cronaca fatica a credere che la realtà possa superare la fantasia umana e che dietro la tragedia del figlicidio di Catanzaro ci sia il dolore nascosto e infinito della solitudine di una madre e la mancanza di una rete sociale di sostegno. Allora ti dice che è stato il raptus estremo e improvviso di una donna. Che ha compiuto il gesto di uccidersi insieme con i suoi tre figli. Lo credi incapace il materno, di progettare un gesto così devastante. Invece può accadere che il disagio della mente covato a lungo, diventi una sofferenza tenuta dentro per anni senza che nessuno la intercetti. Una volta di più va detto che il raptus non esiste e ogni gesto umano, anche il più indicibile, ha una storia e un progetto. Attraversa il tempo dove si accumula la fatica del vivere........
