Il G7 non include i più grandi, ma deve gestire il più ingombrante

Non è un G7, ma un G6 più uno. Quell’“uno” è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che occupa molto spazio. La data del vertice è stata spostata di ventiquattr’ore per consentire a Trump di festeggiare il suo compleanno con una moderna battaglia tra gladiatori alla Casa Bianca, mentre il programma è stato accuratamente preparato in funzione della sua suscettibilità (niente discorsi sul clima, per non farlo innervosire) e della sua limitata capacità di attenzione. Trump arriva in Francia minacciando il paese di tassare del 100 per cento i suoi vini come ritorsione per una tassa sul digitale. Una bella atmosfera, insomma.

In tutto questo, il 19 giugno è prevista una cena a Versailles per celebrare i 250 anni dell’indipendenza americana. Considerando il modo in cui Trump tratta i suoi alleati, viene da chiedersi se sia davvero una buona idea.

Il grande tema del vertice sarà l’accordo stretto all’ultimo momento tra Stati Uniti e Iran. I sei partner di Washington si saranno........

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