Una lezione di fascismo agli studenti
Alcuni in Francia pensano, a torto, che l’eventuale (anche se improbabile) arrivo al potere del partito di estrema destra Rassemblement national (Rn) alle prossime elezioni legislative segnerebbe il passaggio dalla democrazia al fascismo. Ma chi di noi ha vissuto sotto una dittatura sa che il fascismo non arriva e non scompare mai da un giorno all’altro. In Spagna, per esempio, il fascismo non cominciò con la sollevazione militare né si concluse con la morte di Franco. Tra il 1933 e il 1935 un governo repubblicano ma conservatore normalizzò la repressione violenta delle manifestazioni di studenti e operatori, che poi si estese ai contadini, alle classi medie e agli intellettuali, senza incontrare una vera opposizione. La violenza poliziesca e militare usata contro le manifestazioni pacifiche degli studenti servì da palestra per il fascismo.
Una società diventa fascista gradualmente, quando accetta la violenza istituzionale contro la parte più fragile della popolazione come una cosa normale, un mezzo necessario per mantenere lo status quo delle sue élite politiche, religiose, economiche, razziali, sessuali o di genere. Ma soprattutto una società diventa gradualmente fascista quando è capace di sacrificare la vita dei suoi figli e dei suoi giovani in nome dell’ordine e della stabilità........
