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Che succederà senza un accordo sui dazi tra Washington e Pechino

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13.05.2019

Donald Trump sta facendo il gioco duro con la Cina per quanto riguarda il commercio e i più ansiosi temono che possa dare avvio, inavvertitamente, a una vera e propria guerra commerciale. La principale minaccia tuttavia è che spinga prima la Cina e poi tutto il mondo verso una grave recessione.

Sono passati dieci anni dall’ultima recessione (quella del 2008- 2009) ed è stata una cosa seria. Le recessioni tendono a ripresentarsi circa una volta al decennio. Sarebbe quindi giunto il momento della prossima, e l’economia cinese è così instabile che un qualsiasi shock di un certo peso potrebbe spingerla nel baratro. Subito dopo toccherebbe al resto del mondo.

Una settimana fa, secondo entrambe le parti, l’accordo commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina era quasi stato raggiunto, ma poi (secondo Washington) Pechino ha cominciato a “tirarsi indietro” su alcune parti dell’accordo precedentemente accettate. Washington dice probabilmente la verità: per il governo cinese questa è praticamente una procedura abituale nelle fasi finali di qualsiasi negoziato.

L’odore della paura
Trump ha quindi risposto imponendo nuovi e pesanti dazi sulle esportazioni cinesi, che entreranno in vigore in meno di una settimana a meno che Pechino non faccia marcia indietro. Il 17 maggio, secondo la tempesta di Twitter lanciata da Trump il 12 maggio, l’attuale dazio del 10 per cento, che riguarda esportazioni cinesi negli Stati Uniti per un valore di 200........

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