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Un momento decisivo per la democrazia algerina

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12.03.2019

La notizia era appena arrivata che già qualcuno gridava vittoria mentre altri parlavano di strumentalizzazione. Bouteflika rinuncia a ripresentarsi, dicevano i primi, perché la piazza ha vinto e gli ha impedito un quinto mandato. Ingenui, rispondevano i secondi, le elezioni presidenziali sono state annullate e il mandato è stato prolungato al di fuori della costituzione. Nel frattempo questo presidente impotente e muto rimane al suo posto finché il regime non gli avrà trovato un successore.

“Il vincitore è il regime”, concludevano i secondi, ma in realtà tutti si sbagliano, perché in Algeria nessuno ha ancora vinto o perduto. Sottoposto a una pressione popolare contro cui non poteva granché, il governo ha fatto qualche concessione rinunciando alla farsa di un’elezione la cui falsità era sempre più insopportabile.

Non si tratta di una piccola concessione e segna un cambiamento nei rapporti di forze favorevole alla piazza, ma nel frattempo è evidente che i dirigenti algerini non hanno alcuna intenzione di rinunciare alla loro rendita e cercano di guadagnare tempo. I manifestanti hanno segnato un punto a loro favore ma il potere arretra solo per consolidare meglio le proprie posizioni. Non è la fine della partita, ma solo l’inizio. In ogni modo complimenti a questo popolo per essere riuscito a........

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