Rapina a San Vincenzo: «Io mi chiamo Angelo Salamina», così Beltrame alloggiava nell’hotel

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SAN VINCENZO. Quelle fascette da elettricista, poi utilizzate dal complice per immobilizzare clienti e dipendenti della banca, Salvatore Beltrame le avrebbe prese nella comunità terapeutica di Grosseto, dalla quale si è poi allontanato, fingendo di dover fare dei lavori in camera. Una scusa, per gli inquirenti, visto che evidentemente aveva già tutto in mente: voleva rapinare la banca. Nella struttura maremmana aveva conosciuto il ventiquattrenne senese Alessandro Rabazzi, che – secondo gli investigatori – indossava gli stessi vestiti sia il 28 dicembre, quando ha anch’egli lasciato la comunità, sia il giorno dopo, alle 9,50, quando con uno scaldacollo a coprire parzialmente la faccia è entrato nella filiale di Castagneto Banca, in corso Italia a San Vincenzo, immobilizzando clienti e dipendenti con le fascette e – su ordine di Beltrame........

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