Livorno, spaccano la vetrina con lo scooter: «Erano in due con un Honda Sh»
Livorno, spaccano la vetrina con lo scooter: «Erano in due con un Honda Sh»
Il colpo da Bonsignori Vernici, rubato il "sottocassa": «Seimila euro di danni». Uno dei soci: «È il sesto furto che subiamo, in questa zona raid continui»
LIVORNO. Hanno sfondato la vetrata del negozio con un Honda Sh: «Erano in due, incappucciati. Sono arrivati direttamente dalla strada e si sono schianti con la ruota anteriore sulla vetrina. Mai visto niente del genere, sono andati a colpo sicuro», le parole di uno dei soci dell’attività commerciale, Massimo Bertozzi. L’imprenditore ha stimato almeno seimila euro di danni. Il tutto è avvenuto in appena 30 secondi. Il colpo Ancora un furto in città. A essere presi di mira è il noto “Bonsignori Vernici”, in via Mondolfi, dove i ladri hanno fatto irruzione nella notte fra domenica 22 e 23 marzo per rubare il cassetto del registratore di cassa, «dove praticamente non c’era niente», le parole del titolare, ancora scosso per quanto accaduto. I malviventi sono stati ripresi dall’impianto di videosorveglianza interno, ma purtroppo in volto non si vedono: erano incappucciati.
Secondo Bertozzi, «si tratta del sesto furto che subiamo». «Ormai è un bagno di sangue», rimarca deluso. La stessa sorte, secondo quanto da lui ricostruito, sarebbe toccata in passato anche ad alcuni commercianti delle vicinanze. «All’officina, alla farmacia – prosegue – purtroppo in quest’area si sono salvati in pochi. All’incirca subiamo una visita dei ladri l’anno, davvero non ne possiamo più, bisogna fare qualcosa».
Il precedente del 2023
“Bonsignori Vernici” aveva già subito un furto analogo il 20 febbraio del 2023, quindi tre anni fa. Un uomo, a bordo di un monovolume, aveva sfondato in retromarcia la porta a vetri del capannone, entrando nella corte interna e causando circa cinquemila euro di danni per rubare il registratore di cassa vuoto. Il bottino è stato quindi nullo, mentre ingenti sono state le spese per la riparazione. Le telecamere avevano ripreso un unico responsabile, probabilmente giovane e con il volto coperto, rimasto all’interno anche quella volta solamente per 30 secondi. Per uno dei soci, l’imprenditore Marco Bonetti che quel giorno parlò con Il Tirreno, era il secondo furto in due anni: il precedente, avvenuto a settembre, aveva causato danni minori. Amare le parole del commerciante, che aveva sottolineato come nel negozio non venissero mai lasciati i contanti. Sul posto erano intervenuti i carabinieri e l’uomo aveva sporto denuncia.
Per il sopralluogo sono intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca, che hanno parlato con i responsabili e avviato le indagini, che dopo la denuncia saranno proseguite dai colleghi della Squadra mobile di via Fiume, coordinata dal vicequestore Riccardo Signorelli. La polizia ha già in mano i filmati delle telecamere interne.
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