Livorno, patenti mai ritirate agli ubriachi: perché l’ex viceprefetto Daveti è stato condannato

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LIVORNO. Non furono errori burocratici né irregolarità formali prive di conseguenze. Per il tribunale, quello emerso all’ufficio distaccato della prefettura per l’Elba, è stato un comportamento «consapevole e reiterato», che ha permesso a diverse persone sorprese ubriache al volante di continuare a guidare senza aver mai scontato la sospensione della patente. È quanto emerge dalle motivazioni della sentenza che un mese fa ha portato alla condanna a un anno e mezzo di reclusione per falso dell’ex viceprefetto Giovanni Daveti – livornese di 74 anni – e, a un anno e due mesi, dell’avvocato cinquantanovenne portoferraiese Alessandro Moretti.  Entrambi sono stati scagionati dall’abuso d’ufficio, in quanto il reato è stato abrogato dal Governo.

Il legale elbano, per un altro capo di imputazione, è stato assolto. Per lui, inoltre, pena sospesa, con la non menzione nel casellario giudiziale. Assolti gli altri imputati: erano il trentenne di Porto Azzurro Lorenzo Bertelli («per la particolare tenuità del fatto»), il trentaquattrenne venezuelano, residente a Portoferraio, Jean Carlos Miramare Espinoza e la tedesca, che vive a Capoliveri, Sabrina Annett Plones, di 44 anni, entrambi «perché il fatto non costituisce reato». Estranei al presunto sistema dei mancati ritiri delle licenze, erano chiamati in causa per aver falsamente attestato il completo........

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