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Cosa rimane degli errori Usa in Afghanistan

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14.09.2021

Uno spartiacque. Dall’attentato alle Torri gemelle negli Stati Uniti dell’11 settembre 2001 nel mondo si sono aperti nuovi scenari, fino al recente ritiro dell’Occidente dall’Afghanistan. A tracciare un quadro di questo ventennio che ha deviato il corso della storia contemporanea è il professor Andrea de Guttry, ordinario di Diritto Internazionale alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa che nel gennaio 2002, a Kabul, ha organizzato il primo corso di formazione di funzionari pubblici afghani per avviare la riqualificazione del settore pubblico locale.

Professor de Guttry, quello dell’11 settembre davvero un attentato inatteso? O poteva essere immaginato, se non previsto, dai servizi segreti Usa?

«Sono consapevole delle varie teorie complottiste che attribuiscono la responsabilità di tutto agli stessi Usa o a forze oscure: queste tesi non mi hanno però mai convinto anche perché non sono mai state fornite prove credibili al riguardo. Dall’altro lato è evidente che i sistemi di intelligence, e non solo quelli statunitensi, non avevano previsto un simile evento. Le ragioni di questo fallimento sono molteplici e sono state analizzate in maniera approfondita, anche se le conclusioni cui si è giunti non sono sempre state convincenti. Ciò che mi sembra rilevante, però, è che a seguito degli eventi dell’11 settembre, sono state intraprese, in........

© Il Tirreno


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