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Cosa rimane degli errori Usa in Afghanistan. Intervista al professore che ha formato i funzionari pubblici di Kabul

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11.09.2021

Uno spartiacque. Dall'attentato alle Torri gemelle negli Stati Uniti dell'11 settembre 2001 nel mondo si sono aperti nuovi scenari, fino al recente ritiro dell'Occidente dall'Afghanistan. A tracciare un quadro di questo ventennio che ha deviato il corso della storia contemporanea è il professor Andrea de Guttry, ordinario di diritto internazionale alla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa che nel gennaio 2002, a Kabul, ha organizzato il primo corso di formazione di funzionari pubblici afghani per avviare la riqualificazione del settore pubblico locale.

L’11 settembre di vent’anni fa il mondo intero assisteva inerme ad un evento che, forse più di altri, avrebbe irrimediabilmente fissato un prima e un dopo. Lei si ricorda dove si trovava nel momento dei tragici attacchi e come venne a conoscenza della notizia?
«All'epoca i social movevano i primi passi… Ricordo benissimo dove mi trovavo l’11 settembre: ero qui alla Scuola Sant’Anna, nel mio ufficio, e stavo lavorando quando mi è arrivata la notizia dell’attentato alle Torri Gemelle. Ricordo anche che andai subito nell’ufficio dell’allora Direttore della Scuola, professor Riccardo Varaldo, dove, insieme al Direttore e ad altri colleghi, abbiamo seguito gli eventi in diretta alla televisione: abbiamo subito avuto tutti la netta percezione che quanto stava accadendo a New York ed a Washington avrebbe cambiato il mondo. Nelle prime riflessioni che abbiamo fatto, a caldo, in quella circostanza, avevamo ipotizzato vari scenari su come sarebbe cambiato il mondo e le relazioni internazionali, ma, alla luce di quanto si è poi verificato, devo dire che non avevamo indovinato tutte le conseguenze».

Secondo lei fu veramente un attentato inatteso? O questo tipo di attacco poteva essere immaginato, se non previsto, dall’intelligence Usa?
«Sono ben consapevole delle varie teorie complottiste che attribuiscono la responsabilità di tutto agli stessi Usa o a forze oscure: queste tesi non mi hanno però mai convinto anche perché non sono mai state fornite prove credibili al riguardo. Dall’altro lato è evidente che i sistemi di intelligence, e non solo quelli statunitensi, non avevano previsto un simile evento. Le ragioni di questo fallimento o........

© Il Tirreno


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