Canone Rai 2026, cosa c’è da sapere: chi deve pagarlo e chi no, quello “speciale” e le scadenze da non dimenticare |
cronaca
ROMA. Il canone Rai è stato introdotto in Italia nel 1938 – all’epoca era una “tassa di concessione governativa” – per garantire un finanziamento stabile al servizio pubblico radiotelevisivo e l’obbligo è rimasto invariato nonostante i cambiamenti tecnologici, come l’avvento della televisione digitale e delle piattaforme di streaming.
Il canone Rai nel corso degli anni ha visto modifiche alla normativa per semplificarne il pagamento e contrastare l'evasione. A fare luce su importo, modalità di pagamento e criteri per ottenere l’esenzione è Agnese Giardini di Immobiliare.it che ricorda come il pagamento del Canone Rai è obbligatorio per chiunque possieda un televisore in grado di ricevere trasmissioni radiotelevisive, anche se non si guardano i programmi della Rai.
Il principio fondamentale è che il possesso di un televisore implica automaticamente la possibilità di usufruire del servizio pubblico. L’obbligo riguarda tutti i cittadini che detengono un contratto di fornitura elettrica residenziale per l’abitazione principale. In questi casi, l’addebito avviene automaticamente nella bolletta........