Livorno, Giani: «Senza i soldi del governo la Darsena Europa non si può fare»

LIVORNO. «La Regione la sua parte l’ha fatta fin dal primo momento. Ora tocca al governo stanziare 130 milioni di euro per le opere complementari della Darsena Europa. Altrimenti rischia di saltare il passo successivo, cioè il completamento delle banchine e il project financing». E, tradotto, l’interesse dei due grandi gruppi che si sono già fatti avanti: da una parte la cordata Msc, Neri, Lorenzini, dall’altra Grimaldi.

Il presidente della Regione, Eugenio Giani, in un’intervista al Tirreno, tira per la giacchetta il governo e lo chiama alle sue responsabilità. Ormai è una certezza che circola da tempo in ambito portuale e non solo: la maxi-opera non può considerarsi completa (e di conseguenza lo sviluppo futuro del porto di Livorno) senza le opere complementari. In particolare, servono 20 milioni per la ferrovia, 60 per la rete stradale, il resto per il consolidamento della seconda vasca di colmata. È vero, durante la sua ultima visita, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, (un paio di giorni prima delle ultime elezioni regionali, nell’ottobre scorso) ha rassicurato tutti, proprio sul cantiere della Darsena, dicendo che i fondi ci saranno. «Ma sa, Salvini di cose ne dice tante – sottolinea Giani – . Basta guardare quello che è successo per l’autostrada Tirrenica: non è stato stanziato neppure un euro».

Allora presidente, partiamo proprio dall’inizio. Avete approvato il bilancio di previsione 2026: cosa avete previsto per la Darsena Europa?

«Abbiamo confermato lo stanziamento di 200 milioni di euro, che rappresenta il contributo maggiore per la........

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