Andrea Brongo, il chimico toscano in missione al Polo Sud: «Il cartello che indica Livorno? Per trovare sempre la strada di casa» |
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cronaca
LIVORNO. C’è un punto, sull’altopiano antartico, dove il mondo sembra finire. Un infinito bianco a 3.400 metri di quota, dove il silenzio pesa quanto il freddo e la sensazione fisica di avere meno aria nei polmoni. È lì che qualcuno ha piantato un cartello, una freccia semplice, quasi ostinata, con una scritta nera: “Livorno 15.250 km”. Ora quel cartello si trova vicino alla base scientifica italo-francese in Antartide, la stazione “Concordia”, ed è diventato in poco tempo molto più di un semplice ricordo. È un simbolo. A piantarlo sono stati Andrea Brongo, 52 anni, chimico livornese del Dipartimento di Chimica dell’Università di Pisa, e la collega Elena Pulidori, 35 anni, originaria di Livorno e residente a Sesto Fiorentino, impegnati in una missione di ricerca ambientale. «Non è stato un gesto folkloristico – racconta Brongo – . In un posto così estremo, sapere da che parte è casa diventa fondamentale. Quella freccia, in mezzo al nulla, ci ricordava ogni giorno perché eravamo lì».
La base sorge in un’area climaticamente unica: 3.400 metri di altitudine, temperature che in questo momento oscillano tra i -50 e i -60 gradi e una pressione atmosferica di appena 0,6 atmosfere. Una condizione che comporta........