We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close
Aa Aa Aa
- A +

Femminicidi in Italia, la criminologa Bellini: «Le donne sono vittime anche di investigatori impreparati a riconoscere l’orrore»

4 1 1
14.09.2021

Erano così belli insieme, tanto una bella famiglia. Normale. Non si capisce cosa gli sia scattato nella testa. Ormai sono frasi tipo dei pezzi dei tg sui femminicidi, testimonianze tutte uguali raccolte nelle “vox” fra i vicini di casa. Ieri frasi così le ha usate anche il sindaco di Agnosine, nel Bresciano, dove un uomo ha ucciso la moglie da cui s’era separato un mese fa con un agguato. «Una trappola. Quindi l’aveva premeditato. Ecco, il sindaco avrebbe dovuto dire: sembravano tutto normale, prima che emergesse una voragine di violenza di cui non c’eravamo accorti». Eppure, dice Giovanna Bellini, criminologa e neurologa all’ospedale di Livorno, in cima alla catena di complicità implicite che accompagna delitti come questo non c’è la comunità, la cecità piccolo borghese, i suoi silenzi, le sue spaurite ipocrisie. «Ciò che manca allo Stato per proteggere le vittime è spesso la specializzazione di chi dovrebbe difenderle, forze dell’ordine, avvocati, consulenti».

Dottoressa, ieri due femminicidi. Dal 17 agosto, nove. Uno ogni tre giorni. E pensare che la ministra Lamorgese a Ferragosto aveva annunciato un lieve calo nell’ultimo anno.


«Praticamente sono stabili rispetto agli ultimi anni, e già il fatto in sé è preoccupante. Dall’inizio dell’anno sono un’ottantina, la metà legati alla presenza di partner o ex partner. E spesso ci sono fattori di rischio ricorrenti che potevano essere........

© Il Tirreno


Get it on Google Play