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Draghi: “Nessuno si sottragga a patto per futuro. Il governo non intende aumentare le tasse”

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23.09.2021

Signor Presidente del Senato, Onorevoli Vice-presidenti del Senato e della Camera,
Presidente Bonomi, L’Italia vive oggi un periodo di forte ripresa – migliore di quello che avevamo immaginato solo qualche mese fa.
Le previsioni del Governo, che presenteremo tra pochi giorni, stimano una crescita intorno al 6% per quest’anno – a fronte del 4,5% ipotizzato in primavera.

La produzione industriale ha superato a luglio il valore registrato prima dell’inizio della pandemia.
Le esportazioni nel secondo trimestre di quest’anno sono state del 4,8% più alte che nello stesso periodo del 2019, prima della crisi sanitaria.
L’indice di fiducia delle imprese negli ultimi due mesi è il più alto dal 2005, quando sono iniziate le rilevazioni.
Al rafforzamento dell’economia si accompagna un miglioramento dell’occupazione.
A luglio il numero di occupati è cresciuto di 440mila unità rispetto a un anno prima, e c’erano 170mila disoccupati e 484mila inattivi in meno.
Il mercato del lavoro è ripartito, ma ci sono ancora aspetti che destano preoccupazione.
Tra i dipendenti, tre quarti dei nuovi occupati hanno ricevuto un contratto a tempo determinato.
Nel 2020, più di due milioni di famiglie erano in condizione di povertà assoluta.
La crescita che abbiamo davanti è un rimbalzo, legato alla forte caduta del prodotto interno lordo registrata l’anno scorso.
Nel 2020, l’economia italiana si è contratta dell’8,9%, una delle recessioni più profonde d’Europa. Era dunque inevitabile che alla riapertura si accompagnasse una forte accelerazione dell’attività.
La sfida per il Governo - e per tutto il sistema produttivo e le parti sociali – è fare in modo che questa ripresa sia duratura e sostenibile.
Dobbiamo evitare i rischi congiunturali che si nascondono dietro questo momento positivo;
preservare buone relazioni industriali, perché assicurino equità e pace sociale;
e accelerare con il nostro programma di riforme e investimenti, per migliorare il tasso di crescita di lungo periodo dell’economia italiana.
Per assicurare la sostenibilità della ripresa dobbiamo prima di tutto impedire che ci siano altre significative ondate di contagio.
Il governo sta agendo con la massima determinazione per evitare nuove chiusure.
Voglio quindi ringraziare ancora una volta gli italiani per la convinzione con cui hanno aderito alla campagna vaccinale,e le imprese per l’impegno dimostrato nel cooperare alla sua organizzazione.
A oggi, oltre 41 milioni di italiani hanno completato il ciclo vaccinale, quasi il 77% della popolazione con più di 12 anni.
E siamo vicini a raggiungere e poi superare l’obiettivo che c’eravamo posti, ovvero immunizzare entro fine settembrel’80% della popolazione vaccinabile.
La “variante Delta”, molto più contagiosa del ceppo originario del virus, ci obbliga però a raggiungere tassi di vaccinazione ancora maggiori.
Anche per questo motivo abbiamo prima introdotto e poi allargato l’uso del cosiddetto “green pass”.
Il “green pass” è uno strumento di libertà e sicurezza, per difendere i cittadini e i lavoratori e tenere aperte le scuole e le attività economiche.
Voglio ringraziare Confindustria che ha da subito lavorato insieme al governo e ai sindacati per trovare un accordo sull’estensione del “green pass” ai luoghi di lavoro.
Se riusciremo a tenere sotto controllo la curva del contagio, potremo allentare ulteriormente le restrizioni che sono ancora in vigore – ad esempio nei luoghi di lavoro, neicinema, nei teatri, negli stadi e negli altri spazi di sport e cultura.
L’altra incognita su cui dobbiamo vigilare riguarda l’aumento dei prezzi e la........

© Il Tirreno


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