Vespa compie 80 anni, alla scoperta di Montefioralle tra le colline del Chianti e il rischio overtourism: «Non vogliamo che diventi come Disneyland»
Vespa compie 80 anni, alla scoperta di Montefioralle tra le colline del Chianti e il rischio overtourism: «Non vogliamo che diventi come Disneyland»
Da queste zone è passata tanta storia, compresi navigatori come Giovanni da Verrazzano e Amerigo Vespucci che nel borgo aveva una casa. Ma i residenti sono preoccupati per il boom di turisti
MONTEFIORALLE. Frittole 1400, quasi 1500. Scusate, Montefioralle 2026. Per arrivare a Montefioralle si sale poco più di un chilometro dal centro di Greve in Chianti, ma in quella strada, ripidissima, si torna indietro nel tempo, come Benigni e Troisi nel capolavoro “Non ci resta che piangere”. Ci aspetta nel borgo l’amico Simone Petricci, vespista e collega senese esperto di cinema e musica. Così, in onore della storia del cinema, della musica e della bella giornata, “nasconderemo” nel reportage un po’ di citazioni e richiami musicali e cinematografici: vediamo se li riconoscete (li sveliamo nel pezzo pubblicato nella pagina accanto).
Tra le colline del Chianti
Abbiamo deciso con Simone di fare una “zingarata” e ci siamo ritrovati a Montefioralle, quinta tappa del nostro tour in Vespa per la Toscana, organizzato dal “Tirreno” in occasione degli 80 anni dello scooter made in Pontedera. Percorriamo una strada “normale”, ma una strada così bella che dovremmo chiamarla speciale: si viaggia tra le colline del Chianti, immersi nel verde, con poco traffico (“È bello andare in giro con le ali sotto ai piedi”). Partiamo la mattina più presto del solito (“Dorme ancora la campagna, forse no. È sveglia, mi guarda, non so”). La pioggia dei giorni scorsi ha reso l’aria fresca e ci punge un po’ il viso. Dopo un’oretta il sole........
