Livorno, il mercato ortofrutticolo rischia di chiudere: «Ci sono 200 famiglie da tutelare»

Livorno, il mercato ortofrutticolo rischia di chiudere: «Ci sono 200 famiglie da tutelare»

Il motivo è da ricercare nei rapporti tesi tra soci, con accuse di mancati pagamenti di canoni e con l’attuale impossibilità di pagare facchinaggio e pulizie.

LIVORNO. Fino a qualche tempo fa a fare notizia era il dibattito su dove spostare il Mercato ortofrutticolo di Livorno, da sempre affacciato su via Sgarallino, a Fiorentina. Via del Crocino, via di Levante, Porta a Terra: in passato lo scontro tra le forze politiche in Comune è andato avanti per mesi, così come la ricerca di possibili soluzioni per non perdere i finanziamenti statali. Da tempo questo dibattito è tramontato e si è scelto di mantenere le attività dove sono, ridimensionandole un po’ per fare spazio a case sociali e scuole (previste da anni). Ma a fare notizia oggi è altro: è il rischio che da maggio i cancelli del mercato restino chiusi.

Il motivo è da ricercare nei rapporti tesi tra soci, con accuse di mancati pagamenti di canoni e con l’attuale impossibilità di pagare facchinaggio e pulizie. A lanciare l’allarme chiedendo di accendere una luce su via Sgarallino «per tutelare le 200 persone che gravitano intorno al mercato e le loro famiglie, tra operatori interni e chi si rifornisce», è Valentina De Gennaro, da quattro anni amministratrice unica della Livorno Mercato Ortofrutta srl. La società è costituita da due soci al 45 per cento e da uno al 10. Tra i soci di maggioranza c’è un grossista di prodotti ortofrutticoli, la Angelotti srl. «Quell’azienda ha eseguito lavori nei suoi magazzini stimando una cifra intorno ai 150mila euro», è la ricostruzione di De Gennaro: «Durante l’assemblea dei soci di fine febbraio ha raggiunto un accordo con gli altri soci chiudendo l’operazione a 90mila euro con la formula del saldo e stralcio». L’equivalente, insomma, di dieci mesi........

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