Barriera Margherita: il monumento di Livorno tra transenne e degrado per altri due anni
Barriera Margherita: il monumento di Livorno tra transenne e degrado per altri due anni
Erede della Belle Epoque lungo il viale a mare: un lato è completamente interdetto al passaggio; l'altro è ko una colonna.
LIVORNO Transenne sul lato mare, alla colonna, almeno fino al 2028. E sul lato terra, tutto interdetto, invece, regna l’incertezza. È questo lo scenario che emerge per l’ ottocentesca Barriera Margherita, lo storico “varco” lungo il viale Italia. L’impatto col monumento è immediato: un edificio imponente e silenzioso, in equilibrio tra mare e città.Purtroppo anche la decadenza e il degrado si fanno notare da troppo tempo. Le colonne e le arcate raccontano un presente fatto di crepe, soffitti malmessi, pavimenti sconnesso, scritte a deturpare. Segni del tempo e della mancanza di cura. Oggi, tra una transenna e l’altra, il futuro resta indefinito: con lavori in divenire ma senza date precise.Tra storia e degradoLa struttura nasce alla fine dell’Ottocento - 1890 - su progetto dell’ingegnere Adriano Unis, collaboratore dell’architetto e ingegnere Angiolo Badaloni, protagonista della Livorno di fine '800.In origine era una imponente cinta daziaria. Poi, terminata la sua “funzione economica”, diventò l’elegante capolinea del “trenino”. Il nome richiama Margherita di Savoia, regina d’Italia, e si lega a una fase in cui la città consolidava il proprio ruolo marittimo e commerciale.Da anni, invece, si è trasformata in un ricettacolo di cattivi odori, sporcizia, pavimentazione ko, decadenza. Nonostante interventi vari, nel tempo,........
