Livorno, Salvetti sull’intitolazione dello stadio a Protti: «Nessun derby con Picchi, ecco cosa faremo per ricordare Igor»

Livorno, Salvetti sull’intitolazione dello stadio a Protti: «Nessun derby con Picchi, ecco cosa faremo per ricordare Igor»

Il primo cittadino: «Voglio realizzare una statua di Protti da posizionare in piazzale Montello, così come ho visto negli stadi inglesi quando si ricorda la persona più importante della storia del club»

LIVORNO. Qualcuno non ha dubbi: va cambiato il nome allo stadio. Altri pensano a un referendum, un po’ come quello che nel 2013 andò in scena per battezzare il PalaLivorno, che fino ad allora aveva portato solo il nome dello sponsor Algida: si votò attraverso il Tirreno, la scelta era tra Antonio Gramsci, indimenticabile leader della sinistra, uno dei fondatori del Partito Comunista Italiano nella scissione del 1921 al congresso di Livorno, e Amedeo Modigliani, due figure così grandi ma così diverse (e pure così lontane dalla storia sportiva). Stravinse manco a dirlo il livornese Modì e il fiorentino Massimo Gramigni, socio di maggioranza della società che gestisce l’impianto di Porta a Terra, che anni prima aveva intitolato il Palasport di Firenze a Nelson Mandela e aveva proposto il nome di Gramsci, accettò il verdetto: da allora il tempio del basket diventò Modigliani Forum.

Stavolta però non ci sarà alcun voto. E difficilmente ci sarà un derby "fratricida" tra due personaggi che hanno fatto la storia del calcio e della città, Armando Picchi, il capitano livornese della grande Inter di Helenio Herrera che ha conquistato tre scudetti, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, morendo prematuramente a 36 anni alla sua prima stagione come allenatore della Juventus, e Igor Protti, signore delle reti e profeta ben oltre il credo calcistico per il popolo livornese, cittadino onorario di Livorno fin dal 2006 grazie al conferimento voluto dal sindaco Alessandro Cosimi, unico calciatore insieme a Dario Hubner ad aver vinto la classifica dei cannonieri in serie A, B e C1, capace - solo lui negli ultimi decenni - di spostare in città quel mare di uomini donne vecchi e bambini che ha invaso sabato il nostro stadio. Possibile che........

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