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Livorno, il fuori onda di Salvetti sul prefetto infiamma lo scontro istituzionale – Le parole a Report: «È venuto da Nuoro...»

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28.04.2026

Livorno, il fuori onda di Salvetti sul prefetto infiamma lo scontro istituzionale – Le parole a Report: «È venuto da Nuoro...»

Il primo cittadino: «Quelle frasi le avevo già dette pubblicamente. Livorno vuole un sindaco che non subisca ingerenze». Ghiozzi e Gasparri: «Questo è bullismo, chieda scusa e lasci». Tenerini (Forza Italia): «È fuori controllo»

LIVORNO. “Questo prefetto è arrivato da Nuoro, è venuto da Nuoro e l’atteggiamento è stato: ora vi faccio vedere io. .. No, te non ci fai vedere proprio nulla... Poi mi scrive una lettera in cui mi dice “intimo al sindaco...”. Lui intima al sindaco?”. Il fuori onda di Luca Salvetti, trasmesso domenica sera da Report durante un’approfondita inchiesta sull’inquinamento dei porti italiani, ha portato sotto i riflettori nazionali l’aspra diatriba, anzi la vera e propria guerra, in corso da mesi tra il primo cittadino e il rappresentante del governo sul territorio, che quotidianamente si arricchisce di ulteriori puntate. Ieri mattina le opposizioni di centrodestra erano scatenate. Carlo Ghiozzi e Michele Gasparri, capogruppo e segretario della Lega, hanno parlato di «bullismo e figuraccia nazionale» e hanno chiesto le dimissioni del sindaco. Mentre Chiara Tenerini, deputata di Forza Italia, ha definito sconcertanti le dichiarazioni di Salvetti (sia quelle rilasciate nell’intervista ufficiale: “se il prefetto vuol fare il sindaco, si presenta, prende i voti dei cittadini come ho fatto io e governa”, ragionamento che già aveva fatto tempo fa sul giornale; sia quelle fuori onda) , parlando di un «sindaco fuori controllo». E mentre il prefetto Dionisi ha preferito non commentare le parole a Report e anche la punzecchiatura del sindaco sul Tirreno di ieri rispetto alla Darsena Europa (“ora Dionisi ha la maglia del centravanti, aspettiamo i suoi gol sul porto visto che siamo 5 mesi di ritardo”) , Salvetti, interpellato dal cronista, ha respinto ogni addebito: «Intanto sapevo che il giornalista stava registrando, pur essendo finita l’intervista ufficiale», racconta. «Quelle affermazioni – aggiunge – le avevo fatte anche a microfono aperto. Poi a fine intervista il giornalista mi ha richiesto del prefetto e io gliele ho ripetute. So benissimo come funziona: fa più effetto una dichiarazione strappata. A Report è........

© Il Tirreno