Livorno, offese a Bandecchi. Di Liberti: «Scritta omofoba contro il mio matrimonio con Aspidi»
Livorno, offese a Bandecchi. Di Liberti: «Scritta omofoba contro il mio matrimonio con Aspidi»
L'ex consigliere comunale e segretario del partito "Dimensione Bandecchi" associa quanto accaduto alle nozze recentemente celebrate in città proprio dal sindaco di Terni
LIVORNO. Per agire non hanno aspettato nemmeno l’inaugurazione della sede, prevista entro la primavera: alcuni teppisti nella notte fra martedì scorso e ieri hanno coperto con scritte offensive i locali che ospiteranno “Dimensione Bandecchi” in via Donnini. Le scritte prendono di mira lo stesso presidente livornese, Stefano Bandecchi: sulla vetrina è comparsa la frase “Bandecchi omo di m..., Livorno non ti vuole”, frase ripetuta sul muro accanto alla sede che fa angolo con via Prato.
Ad avere qualche indizio sulle motivazioni del gesto è Gianluca Di Liberti, che ricopre la carica di segretario nazionale: «La scritta è in rosa e secondo me non è un caso: probabilmente l’origine del gesto è omofoba e ha a che fare con le mie recentissime nozze con Manuel Aspidi........
