Facchini, doganieri e poi danarosi mercanti: ecco la comunità svizzera di Livorno ieri e oggi

Facchini, doganieri e poi danarosi mercanti: ecco la comunità svizzera di Livorno ieri e oggi

Dal 1831 la “casa” della Nazione Elvetica in città è lo storico palazzo di via Ernesto Rossi. La presidente Fluri: «Ci diamo da fare per ristrutturarlo: vorremmo farci un asilo 0-6» 

Livorno In quel di Losanna o Lugano non c’è da stupirsi se tra gli affreschi di qualche chiesa spunta un volto familiare: la Madonna di Montenero che quegli svizzeri, che a suo tempo emigrarono a Livorno, nel ritorno a casa portarono nel cuore e nei luoghi sacri. Accanto alla sacra effigie potrà essere visibile un “Bdl” che sta a significare “Benefattore di Livorno”. La Nazione Elvetica per notorietà è un po’ la Cenerentola fra le comunità che popolarono Livorno ma da sempre ha mantenuto una propria identità tramite la Società Svizzera di Mutuo Soccorso.Ancora oggi, dal 1831, vive e opera nella storica sede di via Ernesto Rossi lo stesso luogo che sino al 1938 ospitò il consolato elvetico. A fare gli onori........

© Il Tirreno