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Livorno, la prima mossa la fa capitan Dionisi: «Il prossimo anno? Ho deciso cosa faccio»

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03.05.2026

Livorno, la prima mossa la fa capitan Dionisi: «Il prossimo anno? Ho deciso cosa faccio»

Il numero 9 analizza la stagione della squadra e quella personale: «Qui sto vivendo una seconda vita calcistica»

LIVORNO. Uno di quelli ai quali potresti sentir cantare "Livorno è la mia città e la difenderò"; uno di quelli che sulla carta d’identità risultano nati da un’altra parte (Rieti) ma che da subito si è legato ai nostri posti, inserendosi nel tessuto, trovando che molto del suo carattere ha tratti labronici. Venne giovane, promessa fra gli attaccanti della C2 al Celano, proiettato nel calcio dei grandi, in un Livorno in serie A, dove l’attacco, durante il ritiro di Valdaora prometteva un tridente galattico per una provinciale, con la Di-Ta-Lu (Diamanti, Tavano, Lucarelli) , salvo poi vendere Alino dopo una sola giornata al West Ham.

Bomber di professione

Federico Dionisi incarna alla perfezione il volto più autentico del calcio italiano. Quello lontano dai riflettori delle grandi metropoli e vicino alla passione delle piazze ritenute minori. Classe ’87, ha costruito la propria carriera con pazienza e determinazione, trasformandosi negli anni in un punto di riferimento offensivo soprattutto in Serie B, dove ha lasciato un segno. Un Protti in dò minore, perché come Igor, questa maglia non l’ha mai dimenticata e dopo aver fatto giri immensi, è tornato per riportare il più in alto possibile questo club. Centravanti classico, destro naturale, è una sintesi tra l’attaccante moderno e quello "di una volta": meno spettacolare rispetto ad altri profili, ma estremamente concreto e funzionale al gioco di squadra. Il suo fiuto del gol gli consente di trovarsi spesso al posto giusto nel momento giusto, mentre i movimenti........

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