Carlo, una vita dietro al banco del mercato a Livorno: il re del prosciutto compie 80 anni

Carlo, una vita dietro al banco del mercato a Livorno: il re del prosciutto compie 80 anni

Nel 1967, di ritorno dalla leva, scommette sul mercato delle Vettovaglie. Diventa un punto di riferimento portando una rivoluzione culturale del gusto

LIVORNO. Carlo Benigni spegne oggi 80 candeline, traguardo importante per un uomo che, a Livorno, è conosciuto da tutti come il “re del prosciutto”. Un soprannome nato negli anni, tra il banco del mercato e la fiducia conquistata giorno dopo giorno, fetta dopo fetta, grazie a un’intuizione semplice quanto rivoluzionaria: puntare tutto sulla qualità assoluta.

La sua storia affonda le radici nel luglio del 1967, quando, appena rientrato dal servizio militare, decise di intraprendere una strada tutta sua. I genitori avevano già un’attività in via Garibaldi, ma Carlo sentiva che il suo futuro era altrove, tra i profumi e il vociare del mercato delle Vettovaglie. Fu una scelta di istinto, quasi una chiamata, che si rivelò decisiva. Ha intuito insomma, ambizione e soprattutto una visione: decide di entrare nel cuore pulsante della città. Un salto nel buio, lasciando la sicurezza di una bottega già esistente, ma una scelta precisa che ha dato frutti sin dai primi tempi. Dal servire una clientela prettamente rionale, ad aprirsi a tutti, individuando un banco già esistente, inizialmente maggiormente orientato alla vendita di formaggi, e cominciò a costruire, con pazienza e determinazione, un’identità precisa. Quella che pensava ogni sera prima di addormentarsi.

All’inizio era “un buon banco”, come tanti altri. Ma Carlo non era tipo da........

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