Livorno, balzello dei carburanti: ecco dove costano meno |
Livorno, balzello dei carburanti: ecco dove costano meno
Il diesel ha superato i 2 euro, la benzina è arrivata oltre 1,80 ma ci sono impianti in cui si è ancora sotto queste soglie
LIVORNO. Nei casi peggiori per il consumatore il diesel supera i due euro al litro, nei casi migliori l’asticella si ferma appena al di sopra dell’euro e 90 centesimi andando, grosso modo, da 1,919 a 1,999. La benzina, invece, ha un costo più basso. Anche se l’1,6 euro al litro e spiccioli della scorsa settimana sembra ormai un miraggio. In città, infatti, si va da 1,7 a 1,8 euro al litro. Più economici (lato diesel) sono i distributori a marcio Eni, meno quelli a marchio Ip, Q8 e Shell.
Ecco cosa risulta in base alla rilevazione effettuata dal Tirreno ieri pomeriggio (mercoledì 11 marzo) tra le 14 e le 14,30. Ma i prezzi subiscono continue oscillazioni, che dopo la guerra in Medio Oriente sono solo al rialzo. E, chiaramente, c’è una differenza di prezzo tra self service e servito. Ma andiamo con ordine.
Come tutti hanno potuto notare, dall’inizio della guerra in Medio Oriente il costo del carburante ha subito progressivi balzelli in avanti. Con la benzina che, secondo rilevazioni fatte a livello nazionale, in questi giorni ha raggiunto il costo più alto da un anno a questa parte. Il gasolio, invece, è arrivato al suo massimo dopo oltre tre anni e mezzo, arrivando anche a superare i 2,2 euro al litro per il servito in autostrada. In media, al self service, la benzina ha sfondato la quota di 1,8 euro a litro mentre il gasolio quella psicologica di 2 euro al litro. E chiaramente Livorno non è scampata ad aumenti generalizzati che sono riconducibili alla crescita del prezzo del petrolio, sebbene c’è anche chi parli di speculazioni.
Basta fare un giro in città per rendersi conto della situazione. Esiste inoltre lo strumento dell’osservaprezzi carburanti, cioè il sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che permette di consultare in tempo reale i prezzi dei carburanti praticati negli impianti di distribuzione situati nel territorio nazionale, come comunicati dagli esercenti. Come previsto dalla legge Sviluppo – si legge sul portale – è infatti obbligatorio per chiunque eserciti l’attività di vendita al pubblico di carburante per autotrazione per uso civile comunicare al Ministero i prezzi praticati per ogni tipologia di carburante (benzina, gasolio, gpl e metano, compreso quello proveniente da rigassificazione L-GNC e quello erogato in forma liquida GNL) per autotrazione commercializzato, ai fini della loro pubblicazione su questo sito.
In base alle rilevazioni effettuate nel primo pomeriggio di ieri dal Tirreno una delle “pompe” più convenienti per il diesel è quella Eni di Barriera Roma (1,919 euro al litro) e per la benzina la Ip sul viale Ippolito Nievo (1,737). Questi prezzi, che variano ogni giorno, si riferiscono al “fai da te”, dato che la modalità “servito” costa chiaramente di più. Un esempio? Al distributore Eni sul viale Boccaccio si vende la “verde” a 1,779 euro al litro e il diesel a 2,049, ma se il carburante lo mette il benzinaio si pagano, rispettivamente, 2,029 e 2,299 al litro. In tutto questo come da tradizione l’asse via Firenze - viale Ippolito Nievo - viale Petrarca - viale Boccaccio si conferma il più economico della città visti anche i tanti marchi presenti.
In tutto questo i rincari di carburanti ed energia seguiti all’esplosione del conflitto in Iran rischiano di tradursi in una stangata complessiva da 14 miliardi di euro all’anno per le famiglie. A quadro invariato e in assenza di interventi correttivi, gli italiani spenderebbero 6,9 miliardi in più per i carburanti e 7,1 miliardi per le bollette. Parallelamente, per lo Stato si determina un maggiore incasso Iva pari a 1,9 miliardi di euro complessivi, di cui 1,2 miliardi dai carburanti e 700 milioni dalle bollette. Questa, quanto meno, è la stima di Confesercenti sugli effetti dei rincari dei prezzi di energia e carburanti in corso. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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