Mistero David Bowie. Enigma tra esoterismo e trasformazioni |
Parole e musica come ascisse e ordinate
Trasformazione ed esoterismo. Le due direttrici lungo le quali si muovono la vita e l’arte di David Bowie. A 10 anni dalla morte avvenuta il 10 gennaio 2016 è evidente il costante mutamento che ha attraversato l'esistenza della rockstar britannica. Organismo artistico in evoluzione, identità ibrida, idea di sé costantemente in discussione per rimanere se stesso. Oltre tutto. Ripercorrere i suoi 69 anni di vita significa osservare un uomo che ha fatto del cambiamento una necessità vitale e del mistero una chiave di lettura totale della sua arte. Pulsione irrefrenabile alla trasformazione e profonda, autentica attrazione per esoterismo, occultismo, metafisica. Due forze che si sono sempre alimentate a vicenda e che emergono anche nella nuova biografia di Paul Morley «Oltre lo spazio e il tempo» e nella mostra collettiva di Parma «Hello Starman».
Il momento centrale di questa tensione è datato 3 luglio 1973. Hammersmith Odeon, Londra. David Bowie è all’apice del successo, Ziggy Stardust è diventato un’icona globale, il pubblico lo adora. Eppure sul palco Bowie pronuncia parole che gelano la sala: «Questo non è solo l’ultimo concerto del tour...è........