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Caso Orlandi, il Vaticano: individuati due ossari nel Teutonico, esame il 20 luglio

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13.07.2019

Città del Vaticano. Cimiteri, botole, tombe scoperchiate e ora anche ossari misteriosi. La vicenda Emanuela Orlandi, giallo irrisolto degli ultimi 36 anni, assume tinte da romanzo noir: dopo l’apertura l’11 luglio di due sepolcri nel Cimitero Teutonico che avrebbero dovuto contenere i resti di due principesse e che invece - con stupore generale - sono stati trovati completamente vuoti, la Santa Sede annuncia ora di aver rinvenuto «due ossari collocati sotto la pavimentazione di un’aerea all’interno del Pontificio Collegio Teutonico, chiusi da una botola».

The opening of two tombs at the Teutonic Cemetery in relation to the investigations into the case of Emanuela Orlandi, Vatican City, 11 July 2019. The tombs of two princesses in the Vatican's Teutonic Cemetery, opened in a search for the body of Emanuela Orlandi, have been found empty, her brother Pietro said Thursday. Orlandi, the daughter of a Vatican worker, disappeared in summer 1983 at the age of 15. The Vatican confirmed "the outcome of the search has been negative". The Vatican court's promoter of justice ordered the two tombs to be opened after a petition from Orlandi's family. ANSA/ VATICAN MEDIA HO - NO SALES, EDITORIAL USE ONLY

Come spiega in una nota diffusa in mattinata il portavoce Alessandro Gisotti, «tali ossari sono stati immediatamente sigillati per il successivo esame e repertazione dei materiali ossei ivi giacenti, sempre nell’ambito e con le modalità richieste dalle attività istruttorie». Le attività peritali sono state fissate per sabato 20 luglio, alle ore 9.

Aperte le tombe nel cimitero teutonico: nessun resto umano

Già due giorni fa il Vaticano spiegava che non si sarebbero conclusi l’11 luglio i lavori per cercare i resti di Emanuela, giovane figlia di un commesso pontificio sparita nel nulla il 22 giugno 1983, all’interno del camposanto situato nel cuore della Città del Vaticano. Lavori avviati dopo la richiesta formale della famiglia Orlandi che lo scorso anno aveva ricevuto una lettera anonima (una delle tante degli ultimi decenni) che indicava di cercare Emanuela in questa porzione di terra a pochi passi dall’Aula Paolo VI e da Casa Santa Marta.

Una commissione bicamerale sul caso orlandi

La Santa Sede si è dimostrata subito disponibile a collaborare, prendendo sul serio la richiesta della famiglia di indagare nel cimitero seppur originata da una segnalazione rimasta anonima. Per ulteriori approfondimenti - e per fugare ogni dubbio che l’ispezione sia stata condotta in modo superficiale - sono state quindi svolte verifiche riguardanti degli interventi strutturali avvenuti nell’area del Teutonico, in una prima fase alla fine dell’Ottocento, e in una seconda più recente fase tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso.

Si è trattato di accertamenti sia di «carattere documentale» che di «carattere logistico», spiega Gisotti; da essi «è emerso che - come risulta agli atti del Pontificio Collegio Teutonico - tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso sono stati effettuati lavori di ampliamento del Collegio stesso. In quel periodo i lavori hanno interessato l’intera aerea cimiteriale e l’edificio del Collegio Teutonico».

Da qui si potrebbe trovare una risposta anche al “mistero” delle spoglie delle principesse Sophie von Hohenlohe e Carlotta Federica di Mecklemburgo, non rinvenute nelle due tombe trovate completamente vuote. È possibile che esse siano state traslate in altro luogo........

© Il Secolo XIX