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Coltivatori in crisi, anche Ventimiglia ora vuole chiedere lo stato di calamità

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04.04.2020

Ventimiglia – Quasi 500 coltivatori e floricoltori intemeli in ginocchio. L’allarme coronavirus che ha colpito l’Italia e la Francia, principali mercati di sbocco per i coltivatori locali, costringe intere colture a sfiorire nei campi, buttate al macero o tritate e trasformate in concime.
Per questo anche l’amministrazione comunale di Ventimiglia ha deciso di seguire Sanremo nella richiesta di calamità alla Regione Liguria. E per il futuro? Se i coltivatori, tra i quali Alessandro Lorenzi della “Four Flowers”, azienda di Bevera con 9 dipendenti ora in cassa integrazione, si preparano ad almeno un anno e mezzo di produzione al 40%, arriva dal presidente del consiglio comunale di Ventimiglia un’idea per valorizzare la produzione locale: «Penso alla Battaglia di fiori – esordisce Andrea Spinosi - quest’anno purtroppo........

© Il Secolo XIX


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