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Manovra, una scheda per spiegare tutte le misure

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24.10.2019

ROMA. Ci sono la Carta bimbi e la conferma che Quota 100 non verrà toccata, il piano per contrastare l’evasione (ed incentivare l’uso della moneta elettronica), e ancora quello della sugar e della plastic tax, la conferma che la cedolare secca sugli affitti diventa strutturale (ma con l’aliquota che sale al 12,5%), del taglio del cuneo fiscale e della flat tax per le partite Iva sino a 65 mila euro. Ci sono 10,5 miliardi di investimenti in tre anni per la green economy, 3,1 miliardi per i rinnovi dei contratti pubblici e ben 5 miliardi di euro raccimolati con le mini tasse. Nel complesso il decreto fiscale porta 6,5 miliardi di nuove entrate. Sono in tutto 13 (più una serie di «aggiustamenti») i punti qualificanti della nuova legge di bilancio stando allo schema che è servito per elaborare la risposta alla lettera di chiarimenti della Commissione europea.

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Le schede di sintesi, che pubblichiamo in versione integrale qui sotto, hanno una premessa che ricorda come il Documento Programmatico di Bilancio 2020, inviato alla Commissione europea, comprese le misure che vengono messe in campo «prevede un deficit programmatico per il 2020 al 2,2% del PIL, perfettamente in linea con il livello del 2019. La manovra – viene specificato - si compone sia di politiche di incremento della spesa che di misure che aumentano le entrate. In particolare, vengono previsti 30 miliardi di maggiori spese mentre 15 sono maggiori entrate. Tra queste ultime, 6,5 miliardi provengono dalle misure individuate nel Decreto Fiscale mentre 8,5 miliardi provengono da maggiori entrate individuate con le misure del Disegno di Legge di Bilancio. Il resto è coperto in deficit, con 14,4 miliardi di euro».

ECCO LE PRINCIPALI MISURE IN MANOVRA:

Sterilizzazione completa dell’IVA
La priorità fissata dal Governo per la Legge di Bilancio 2020 è la sterilizzazione completa delle clausole di salvaguardia che prevedevano un aumento del gettito IVA pari a 23,1 miliardi nel 2020. La manovra evita così un aumento delle aliquote IVA dal 22 al 25,2% e dal 10 al 13% che sarebbero scattati dal 1° gennaio 2020: questo avrebbe comportato un rincaro medio di 540 euro a famiglia a partire dal prossimo anno. Oltre a sterilizzare completamente gli aumenti dell’IVA per il 2020, la manovra disattiva anche metà delle clausole da 28 miliardi messe in conto per il 2021: il Governo interverrà poi con la prossima Legge di Bilancio per sterilizzarle completamente.

Piano di lotta all’evasione: 3 miliardi in più dal 2020
Con la manovra viene avviato un corposo piano di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali. Si prevede un inasprimento delle pene per i grandi evasori, l’abbassamento della soglia del contante da 3000 a 2000 euro fino al 2021 e a 1000 euro dal 2022. Inoltre, dal decreto fiscale proverranno circa 3 miliardi di nuove risorse da misure di contrasto all’evasione. Tra queste, si introducono misure di lotta all’illecita somministrazione di manodopera e all’aggiramento della normativa sugli appalti da parte di cooperative o imprese fittizie, che evadono in tal modo l’Iva e non versano le ritenute sui redditi dei lavoratori. Si rafforzano inoltre le misure contro le frodi nel settore dei carburanti, e si introducono nuove norme di contrasto all’evasione e all’illegalità nel settore dei giochi, tramite l’istituzione del registro unico degli operatori del gioco pubblico e il blocco dei pagamenti per i soggetti che operano dall’estero senza concessioni. Anche per il settore dei giochi è in arrivo l’istituzione dell’agente sotto copertura.

Italia Cashless: essere onesti conviene

Nasce il piano Italia Cashless per favorire i pagamenti elettronici e istituire un principio fondamentale: essere onesti conviene. Il piano prevede l’introduzione di un superbonus da riconoscersi a partire dall’inizio del 2021 in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili (carte di credito, bonifici bancari, bancomat), oltre all’istituzione di estrazioni e premi speciali per chi paga con moneta elettronica. Le detrazioni attualmente previste per il pagamento di professionisti come idraulici e medici andranno ad aggiungersi ai bonus per i pagamenti elettronici in un unico “superbonus della Befana”: per la misura sono previsti 3 miliardi a partire dal 2021, con l’obiettivo di far emergere il sommerso.

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Pensioni: nessun ritocco a Quota 100
Non è previsto alcun ritocco a Quota 100, mentre saranno prorogate di un anno l’Ape sociale e Opzione donna. La prima misura consente ai soggetti in determinate condizioni di necessità che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e 30 anni di contributi di andare in pensione. Opzione donna è invece garantita a tutte quelle lavoratrici che hanno maturato un'anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni al 31 dicembre 2019 e un'età pari o superiore a 58 anni (se sono dipendenti) e a 59 anni (se sono autonome). Inoltre viene ripristinata una rivalutazione degli assegni pensionistici lordi tra 1.500 e i 2.000 euro: la misura interessa circa 2,5 milioni di pensionati. Viene confermata anche l’esenzione dal canone RAI per gli anziani a basso reddito.

Taglio del cuneo fiscale: più soldi in busta paga per i lavoratori
La manovra avvia un piano pluriennale di taglio delle tasse sul lavoro: nel triennio infatti è previsto un taglio del cuneo fiscale sia per i 4,5 milioni di lavoratori con redditi lordi tra i 26.600 e i 35.000 mila euro, finora esclusi dal bonus Renzi, che i 9,4 milioni di lavoratori con redditi da 8mila a........

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