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Fiumi esondati, pioggia e mareggiate: il maltempo imprigiona mezza Italia

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18.11.2019

TORINO. La mappa dei fiumi che esondano, delle campagne allagate, dei paesi evacuati e delle strade chiuse al traffico si allarga su undici regioni. Più di mezza Italia fa i conti con il solito incubo maltempo: dalle slavine in alta quota agli alberi abbattuti nel cuore delle città, dalle periferie rimaste senza elettricità fino alle colture devastate da piogge incessanti e una valanga di fango.

La Toscana fa i conti con la furia dell’Arno, l’Emilia Romagna è sotto assedio e in Val Martello, in Alto Adige, un violento fiume di ghiaccio è finito tra le case e ha costretto la gente alla fuga. Chi non ha dovuto abbandonare la casa di tutta fretta ora si trova senza corrente elettrica. Al confine l’autostrada del Brennero è stata chiusa per alcune ore e i collegamenti ferroviari sono stati bloccati per le intense nevicate. Dopo una giornata che ha fatto segnare anche 150 centimetri di neve sopra i 2000 metri l’incubo ora è quello delle valanghe. In tante città le scuole oggi saranno chiuse e ai danni infrastrutturali si dovranno aggiungere quelli all’agricoltura e alla pesca: colture devastate e barche boccate........

© Il Secolo XIX