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“Reviviscenza”, la rinascita della Genova ferita vista dal writer Manu Invisible

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19.07.2019

GENOVA. Nella mente di Manu Invisible, oggi Genova appare come una piccola pianta: una di quelle che all’improvviso sembra abbiano smesso di vivere, che quasi si stanno per seccare, e che improvvisamente sbocciano di nuovo. Ritornano a essere verdi, si accontentano di un po’ di sole e fanno altri fiori, persino più belli di prima: così la città del ponte Morandi si colorerà di nuovo e si ricoprirà di tanti petali. «Una città ferita - dice il writer misterioso - che segue il ciclo naturale della vita e che compirà il miracolo che riesce agli animali più piccoli e alle piante apparentemente più indifese».

Quel miracolo, per i biologi, si chiama “Reviviscenza” e da oggi può diventare una sorta di motto di orgoglio per i genovesi. Lo leggeranno tutti i giorni quelli che da oggi in poi passeranno nel punto in cui il grande ponte ha ceduto sotto al peso di se stesso: chi attraversa per caso quella zona del Polcevera e chi invece ci abita vicino. La scritta è grande e il writer che nessuno ha mai visto in faccia ha deciso di lasciare, con la solita arma della vernice, il suo omaggio alla città che si appresta a onorare il primo anniversario della tragedia e che ogni giorno fa i conti con i disagi e il dolore. Manu Invisible ha agito anche stavolta secondo il tipico copione: un blitz notturno che ha regalato a Genova una nuova opera d’arte. «Anche questa volta ho scelto di lasciare impressa una parola e questa riassume persino meglio del solito il significato del messaggio che volevo lasciare - racconta l’artista che da anni creare grandi scritte nei luoghi più difficili da raggiungere -.........

© Il Secolo XIX