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«Noi, al confine con la zona rossa tra polveri e paura per l'esplosivo»

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14.06.2019

Genova - I fiori alle finestre sono spariti. «Non ci è neanche venuta voglia di piantarli quest’anno. Il fiore è simbolo di vita, di rinascita. Qui ora i fiori non hanno posto». Dal terrazzo che sovrasta il tetto del civico 14 di via del Campasso, Claudia Roncallo e Barbara Ruiba indicano i resti del ponte: è lì, a una manciata di metri dai civici 41 e 39 che rientrano nella zona rossa e che sono già stati sgomberati, ma anche a quelli immediatamente limitrofi, il 37 e il 35. Vivono qui da una vita e voltarsi è sempre un colpo al cuore. «Dalle finestre ti sembra di toccarlo - spiega Franco Esposito, ora in pensione ma per decenni aiuto cuoco nelle scuole - Vivere al confine è drammatico: oltre alla sciagura, la convivenza con i resti del ponte e i cumuli di sabbia sotto i teloni del parco ferroviario, ora si aggiunge l’incubo esplosione: non sappiamo chi e in che modalità dovrà allontanarsi dalle case». Per il sindaco Bucci la best option per la demolizione delle pile 10 e 11 rimane il 24 giugno, ma è probabile uno slittamento. «Io comunque me ne andrò in campagna - conclude Esposito - Voglio tornare quando l’incubo sarà finito».

Tra i dettagli confermati del piano di sicurezza elaborato........

© Il Secolo XIX