Monica morta in ambulanza per la barella non fissata |
A destra, l’ambulanza finita nel fosso dopo l’incidente e, a sinistra, Monica Amidei, morta a 57 anni
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A uccidere Monica Amidei, originaria di Galliera, è stata una barella male assicurata. La 57enne morì il 13 dicembre 2023 mentre si occupava della figlia malata 30enne, a cui faceva da caregiver. L’ambulanza della Croce Rossa, su cui le due donne si trovavano, sbandò e uscì di strada, colpendo un palo, a Gavaseto di San Pietro in Casale, per poi arenarsi in un canale di scolo. Un incidente che non lasciò scampo alla 57enne Amidei.
Le indagini e il processo
Le indagini hanno accertato come la vittima sia stata colpita proprio dallo scivolamento a causa dello schianto, della barella, non assicurata correttamente. Il processo, davanti alla Gup Maria Cristina Sarli, si è concluso con un patteggiamento ad un anno, un mese e dieci giorni per l’autista dell’ambulanza, difeso dall’avvocato Alessandro Veronesi, e con una condanna a due anni in abbreviato per un’infermiera della Croce Rossa, difesa dall’avvocato Manrico Bonetti, entrambi con la sospensione condizionale della pena.
L’accusa era cooperazione colposa in omicidio stradale: lui era accusato per l’incidente, lei per non aver fissato correttamente la barella e la paziente. È stata disposta anche una provvisionale di 50mila euro per le parti civili, rappresentate dagli avvocati Lamberto Carraro e Daniela Bellettini.
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L’attività del Gio Bar, il tragico incidente, la disperazione della famiglia
Sulla scena del drammatico incidente, che fece molto parlare nella Bassa dove la famiglia della Amidei è molta conosciuta per il Gio Bar, l’attività di edicola, bar e tabaccheria sulla sp4 Galliera, intervennero gli agenti della Locale Reno Galliera per i rilievi del caso. Nelle ore seguenti alla tragedia, si rese necessario l’intervento dei carabinieri al pronto soccorso dell’ospedale di Bentivoglio. Qui, dove l’Amidei arrivò in fin di vita, erano sopraggiunti anche i parenti della 57enne e della figlia che, colti dalla disperazione, avevano dato in escandescenze tra urla di rabbia e disperazione. Monica era davvero un’istituzione a Galliera: i genitori avevano un caseificio noto in paese.
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Anni fa si era spesa pubblicamente per aver maggior sicurezza dopo che i ladri erano entrati a casa sua, mentre lei era lì. La donna si era battuta affinché i concittadini potessero sentirsi più sicuri. Monica, poi, era stata anche la storica presidente del Comitato dei commercianti a livello locale e uno dei soci fondatori della Pro loco di Galliera.
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