Giornate di Primavera, con il Fai alla scoperta dei gioielli nascosti

Sabato e domenica tornano per la 34esima edizione le ‘Giornate Fai di Primavera’, un’opportunità unica per visitare beni culturali...

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Sabato e domenica tornano per la 34esima edizione le ‘Giornate Fai di Primavera’, un’opportunità unica per visitare beni culturali e naturali, riscoprire tesori nascosti e sostenere la tutela, la cura e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Ad Ascoli durante le Giornate Fai sarà possibile visitare per la prima volta i saloni privati dell’Episcopio, esplorando ambienti solitamente non accessibili al pubblico. Il percorso consentirà di scoprire spazi ricchi di storia, legati al ruolo del palazzo come residenza vescovile e centro della attuale vita ecclesiastica cittadina. La visita include sale rappresentative e luoghi di uso quotidiano, che testimoniano il rapporto tra autorità religiosa, architettura e tessuto urbano, offrendo uno sguardo privilegiato sulla storia e sull’identità culturale di Ascoli Piceno. Durante la visita al Museo Diocesano, invece, si scoprirà la splendida ‘Sala del Fogolino’, impreziosita dal celebre ciclo di affreschi con le Storie di Mosè, la Madonna di Poggio di Bretta di Carlo Crivelli, raffinata espressione della pittura rinascimentale, e significative opere di Cola dell’Amatrice, testimoni della tradizione artistica del territorio. Il percorso proseguirà nel suggestivo salone delle Colonne e si arricchisce degli affreschi provenienti dalla vicina chiesa di San Vittore, offrendo un viaggio affascinante tra arte, storia e spiritualità. Inoltre, sarà possibile visitare l’esterno del Forte Malatesta, percorrere gli antichi fossati, oggi trasformati in parco espositivo, e osservare la struttura esterna della chiesa di Santa Maria del Lago con la sua rara forma poligonale e la raffinata balaustra in travertino. L’itinerario proseguirà attraverso un passaggio segreto che conduce nel cuore del forte, dove sarà possibile visitare l’interno di Santa Maria del Lago, suggestivo ambiente a pianta poligonale con un’unica colonna centrale. Per gentile concessione della Soprintendenza, sarà inoltre possibile ammirare, infine in via straordinaria e solo per le giornate Fai, alcune opere recuperate dopo il sisma dalla chiesa di Sant’Angelo Magno ad Ascoli, non accessibili al pubblico da oltre dieci anni. la chiesa e il chiostro di Sant’Angelo Magno sono stati recentemente protagonisti della campagna I Luoghi del Cuore del Fai: grazie all’impegno della delegazione di Ascoli, è stato ottenuto un contributo di 10.000 euro per il restauro di una delle lunette del chiostro, progetto risultato tra i 20 vincitori nazionali. Questa apertura straordinaria rappresenta un’occasione unica per riscoprire preziosi tesori artistici della città, normalmente non accessibili.

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