Stazioni pericolose: a Modena la notte scorre tra pusher e sbandati

Modena, 17 gennaio 2026 – Le luci delle pattuglie le hanno notate subito in lontananza. Al nostro arrivo, all’improvviso, la stazione è cambiata, sembrava quasi ‘disabitata’. Poi però, girandovi attorno, le criticità note di una “zona rossa” – le cosiddette “zone rosse” sono state prorogate di altri tre mesi rispetto al termine previsto, il 5 febbraio – sono tornate con prepotenza alla ribalta.

Ecco allora che un giovanissimo pusher scappa alla vista di una pattuglia, mentre altri si dileguano all’imbrunire nelle piccole strade limitrofe. Un viaggio all’interno di una stazione – nello specifico la stazione di Modena – è un po’ come addentrarsi in una piccola città.

Ci sono i ‘normali’ utenti, pendolari, personale delle ferrovie dello Stato e agenti della Polfer, ma ci sono anche tutti gli altri ‘abitanti’, il popolo della notte, che tanto temono i residenti. Parliamo di prostitute, tossicodipendenti e........

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