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Schiacciato da un camion, Nicolae morto a 55 anni: altra tragedia sul lavoro

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14.04.2026

La vittima Nicolae Oprea e l’arrivo dei carabinieri

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Modena, 14 aprile 2026 – Cosa sia accaduto mentre caricava il furgone è difficile dirlo. Quel che si sa, però, è che si tratta dell’ennesima vittima sul luogo di lavoro, l’ennesimo tragico infortunio nella nostra provincia. A perdere la vita, ieri, schiacciato sotto ad un furgone che stava caricando, il 55enne Nicolae Oprea, di origine rumena e residente a Modena insieme alla propria famiglia.

L’uomo, un autista di carro-attrezzi per conto dell’azienda Righetti Autodemolizioni, di cui era dipendente, aveva raggiunto il deposito mezzi in via Stradella 297, a Baggiovara. Ha quindi iniziato le manovre per caricare un furgone a bordo del carroattrezzi quando, all’improvviso, il mezzo – per cause sconosciute – si è sganciato, travolgendolo in pieno. Il 55enne è rimasto schiacciato tra il furgone, appunto, e una vettura alle sue spalle. Subito gli altri dipendenti e colleghi di Nicolae si sono resi conto di quanto accaduto e hanno dato l’allarme. In brevissimo tempo sul posto sono accorsi i sanitari del 118 con automedica e ambulanza: gli operatori hanno tentato di rianimare l’operaio – "una bravissima persona e gran lavoratore" dice l’amico Fortunato – ma, purtroppo, per l’uomo non c’era più nulla da fare. Sul posto sono accorsi i carabinieri di San Damaso e la Medicina del lavoro: l’Arma si sta occupando delle indagini per risalire alla dinamica del tragico infortunio.

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Gravo infortuni sul lavoro

Nei giorni di Pasqua si sono verificati diversi gravissimi infortuni sul lavoro: a San Felice padre e figlio sono precipitati dal cestello di una gru: Roberto Gavioli, 73 anni, ha perso la vita, mentre Davide, il figlio, ha riportato gravissime lesioni. Insieme stavano ripulendo le grondaie della loro abitazione. Poco dopo sempre padre e figlio sono rimasti gravemente ustionati nell’esplosione della loro concessionaria di moto, a Sassuolo.

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Il mese scorso, in centro storico, a Modena, un operaio ha perso la vita dopo una caduta da un’impalcatura all’interno del cantiere di Palazzo Boschetti. E’ inoltre ancora ricoverato in prognosi riservata a Baggiovara il 65enne che si era ribaltato dal trattore lo scorso venerdì a Fiumalbo.

"Quello che si avverte è un grande senso di impotenza: siamo a 18 morti dal gennaio del 2025 nel nostro territorio – afferma Aurora Ferrari della segreteria Cgil Modena –. L’altro elemento è che sono tutte morti prevedibili ed evitabili: si continua a morire come 50 anni fa: cadute dall’alto e per schiacciamento – sottolinea –. Bisogna attivare tutti gli strumenti che la legge, una delle più avanzate d’Europa prevede, ma in questo Paese si continua a disinvestire perchè si continua a considerare la sicurezza un costo e non un diritto costituzionale. Come sindacati chiediamo costantemente investimenti nell’assunzione del personale addetto ai controlli, che continua ad essere assolutamente insufficiente. Chiediamo formazione continua dei datori di lavoro e dei lavoratori – tuona Ferrari – e di fare formazione nelle scuole per insegnare la cultura della sicurezza. Inoltre continueremo a costituirci parte civile nei procedimenti".

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