Ex parroci cacciati da casa |
Dopo un lungo iter processuale ma, soprattutto, dopo un’aspra polemica sollevata dagli stessi fedeli in loro difesa (in foto gli...
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Dopo un lungo iter processuale ma, soprattutto, dopo un’aspra polemica sollevata dagli stessi fedeli in loro difesa (in foto gli strisiconi pro-sacerdoti), Don Giovanni Braglia e Don Dariusz Mikoda, ex parroci della parrocchia di San Benedetto Abate dovranno lasciare la propria dimora, "Casa di Betania", che comprende l’appartamento privato al cui interno risiedono i religiosi da anni. A chiedere di lasciare quegli spazi, tre anni fa, era stata la stessa Diocesi ed ora è arrivata la sentenza. Secondo il giudice, i due ex parroci - che erano stati sospesi a causa di un passivo di bilancio di centinaia di migliaia d’euro -, devono lasciare la residenza non essendo stato dimostrato che "Casa di Betania" fosse stato realizzata, a partire dagli anni ’90, con denari e mezzi propri del Don. E’ invece emerso, in quella sede – spiega nel motivare la sentenza il giudice - che tale appartamento è stato costruito negli anni Novanta e ampliato dalla Parrocchia a sue spese e su area di sua proprietà. I due ex parroci hanno continuato intanto a celebrare messa per un gruppo di fedeli che da sempre li supporta.
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