Orchestra Olimpia a Fano con “Sieben Worte”: musica e parole per raccontare la Passione |
L'Orchestra Olimpia, un ensemble tutto al femminile
Fano (Pesaro e Urbino) martedì 31 marzo 2026 - È un concerto che nasce da una domanda più che da una partitura: come si può raccontare oggi la Passione? La risposta prova a darla Orchestra Olimpia con “Sieben Worte”, in programma venerdì 3 aprile alle ore 21 nella Chiesa di Santa Maria del Gonfalone di Fano.Il progetto mette insieme musica contemporanea e letteratura, costruendo un percorso che prende avvio dalle sette parole pronunciate da Cristo sulla croce. Non una semplice esecuzione, ma un attraversamento: sette movimenti musicali e sette interventi letterari che si alternano fino a comporre una Via Crucis contemporanea.Al centro c’è “Sieben Worte” della compositrice russa Sofija Gubajdulina, tra le figure più autorevoli del secondo Novecento, scomparsa nel 2025. Una musica densa, spirituale, che non accompagna ma scava, capace di trasformare il suono in materia viva.A interpretarla sarà Orchestra Olimpia, ensemble tutto al femminile fondato da Roberta Pandolfi e Francesca Perrotta, diretto per l’occasione da Michela Tintoni, formatasi anche con Donato Renzetti. Accanto all’orchestra, i solisti Elide Sulsenti al violoncello e Raffaele Damen alla fisarmonica, interpreti particolarmente vicini a questo repertorio.La partitura dialogherà con la parola: sette testi affidati alla voce di Lucia Ferrati, che porterà in scena autori come Mario Luzi, Alda Merini, Giuseppe Ungaretti, Antonia Pozzi, David Maria Turoldo, Primo Mazzolari e Pier Paolo Pasolini. Un intreccio che tiene insieme linguaggi diversi per costruire un’unica esperienza.Il concerto, patrocinato dal Comune di Fano, prosegue il lavoro di approfondimento che Orchestra Olimpia dedica alla musica di Gubajdulina, dopo il recente appuntamento al Teatro della Fortuna.I biglietti sono disponibili da 5 a 10 euro in prevendita su liveticket.it e nelle rivendite autorizzate, oppure la sera stessa del concerto, in chiesa, a partire dalle ore 20.Un appuntamento che non cerca effetti, ma profondità. E che chiede, più che attenzione, ascolto vero.
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