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Docce calde per chi non ha casa: "Non è solo pulizia, ma dignità"

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22.04.2026

I volontari della Caritas diocesana e della Croce Rossa Italiana (comitato di Fano) all’opera nei locali del Centro Pastorale in via Roma

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di TIziana PetrelliC’è un gesto semplice che per molti è abitudine quotidiana e per altri invece può diventare un lusso irraggiungibile: aprire un rubinetto, sentire l’acqua calda scendere addosso, indossare biancheria pulita, guardarsi allo specchio e riconoscersi ancora. A Fano da oggi quel gesto diventa possibile anche per chi una casa non ce l’ha. La Fondazione Caritas Fano ETS ha annunciato l’avvio del nuovo servizio docce dedicato alle persone senza fissa dimora, uno spazio pensato per restituire dignità, sollievo e normalità a chi vive situazioni di forte fragilità. Il servizio sarà attivo ogni sabato mattina nei locali del Centro pastorale diocesano, in via Roma.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Caritas diocesana, Croce Rossa Italiana - Comitato di Fano e Comunità Papa Giovanni XXIII, una rete che mette insieme volontari, energie e attenzione concreta verso gli ultimi. Chi ha bisogno potrà accedere rivolgendosi al Centro di ascolto Caritas oppure alla sede della Croce Rossa di Fano. Una volta accolte, le persone troveranno docce pulite e tutto il necessario per l’igiene personale. Verrà consegnato anche un kit igiene e un cambio di biancheria intima, per uscire con abiti puliti e una sensazione nuova addosso: quella di essere considerati.

"Non offriamo soltanto un servizio materiale, ma un luogo dove ciascuno possa sentirsi accolto e guardato con rispetto - sottolinea don Michele Giardini, direttore della Caritas diocesana -. A volte basta poco per restituire fiducia e dignità a una persona". Per chi vive in strada, infatti, lavarsi non significa soltanto pulizia. "Significa salute, rispetto di sé, possibilità di presentarsi a un colloquio, entrare in un ufficio, sedersi su un autobus senza sentirsi osservati. Significa sentirsi ancora parte della città".

I locali, messi a disposizione dalla Curia, saranno intitolati alla memoria di Roberto Ansuini, medico fanese scomparso il 12 dicembre scorso e molto conosciuto per il suo impegno nel volontariato, nella clownterapia e nella Caritas parrocchiale. "Questa dedica ci fa molto piacere - commentano la moglie e le figlie di Ansuini -: papà ha sempre cercato di fare tutto il possibile (personalmente e attraverso la Caritas parrocchiale di San Pio X) per le persone in difficoltà ed è bello pensare che un pò del suo grande cuore e del suo spirito continuino a vivere in questa struttura e questi servizi che la Caritas Diocesana sta avviando".

Dietro l’apertura del servizio c’è poi, anche una rete silenziosa di sostegno economico: la Caritas ringrazia la Fondazione Carifano, la Fondazione Homobonus e il Rotary Club Fano, che hanno contribuito alla realizzazione degli spazi. Decisivo anche il lavoro dei volontari delle associazioni coinvolte, chiamati non solo all’organizzazione pratica ma soprattutto all’accoglienza delle persone che si presenteranno ogni settimana. Per far crescere il progetto è aperta anche la ricerca di nuovi volontari. Chi vuole offrire tempo e disponibilità può contattare la Caritas diocesana via WhatsApp al 348 6189941.

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© il Resto del Carlino