Luca Forlani, l’allenatore-artista: "Spal nel mio cuore, ma zero sconti"

L’imprenditore ferrarese da febbraio allena il Mesola, ormai retrocesso: sabato ospita i biancazzurri. E tra una settimana farà visita al Mezzolara. "Saremo l’ago della bilancia, venderemo cara la pelle". .

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Nel giro di una settimana, il Mesola affronterà prima la Spal in casa e poi il Mezzolara in trasferta. Il fanalino di coda, già retrocesso ma determinato a onorare il campionato fino alla fine, potrebbe quindi diventare l’arbitro della corsa per il primo posto. Un ruolo che stuzzica Luca Forlani (sotto), tecnico dei castellani ma ferrarese purosangue che non vede l’ora di mettersi alla prova contro la squadra della sua città, per la quale ha sempre fatto il tifo. "Lo dico chiaramente: non abbiamo intenzione di regalare punti a nessuno, a prescindere dal fatto che purtroppo siamo già retrocessi – assicura mister Forlani –. Daremo il massimo sia contro la Spal che col Mezzolara, perché teniamo molto alla regolarità del campionato".

Non era davvero possibile salvare la categoria?

"Il problema principale del Mesola è numerico, ho davvero pochi giocatori a disposizione e a loro devo chiedere di andare oltre i propri limiti. Non ho niente da dire ai ragazzi e nemmeno alla società: la situazione è quella che recita la classifica, però vogliamo onorare l’Eccellenza fino alla fine".

Viene spontaneo chiedersi cosa l’ha spinta a prendere in corsa il timone di un Mesola che era quasi spacciato.

"Il direttore sportivo Biondi mi aveva già cercato in passato, c’è stima reciproca e sapevo di trovare una società seria. Ero consapevole che la salvezza era una missione molto difficile, ma ho preferito provarci e non avere rimpianti".

A proposito del ds Biondi, l’emergenza lo ha indotto a rimettersi le scarpette da calcio, giusto?

"È così, ha una passione che ha pochi eguali e ha fatto di tutto per il suo club: confermo che si allena con la squadra e si mette a disposizione il giorno della partita".

Sotto la sua gestione manca ancora la vittoria, ma siete riusciti a fermare una squadra che gravita in zona playoff. "Sì, abbiamo pareggiato in casa col Massa Lombarda. In generale ce la siamo più o meno giocata con tutti, venendo spesso penalizzati da alcuni episodi o ingenuità".

Mister Forlani è un allenatore esperto, ma anche un imprenditore affermato e addirittura un artista. Quale passione prevale?

"Giusto, da 31 anni ho un’azienda a Ferrara che si occupa di arredamento e faccio pure altre cose. Diciamo che sono un anche un artista: ho fatto tante mostre e quella è un’altra grande passione. Il calcio però è il fuoco, energia vitale che non può essere definito un semplice hobby".

Cosa rappresenta per lei la Spal?

"Vivo a 500 metri dallo stadio Mazza, ho giocato nel settore giovanile di via Copparo e sono sempre stato tifoso della Spal. Dico la verità, avrei preferito non avere la possibilità di allenare nello stesso campionato, perché mai avrei voluto trovarmela di fronte nei dilettanti. Ciò non toglie che potermi misurare con una società del genere mi riempie di orgoglio".

All’andata (foto in alto) finì 5-1 per la Spal. Stavolta come finirà?

"Non ero ancora sulla panchina del Mesola, ma il risultato penalizzò in maniera eccessiva la squadra che alleno considerando che prima del gol da urlo di Carbonaro la situazione era in equilibrio. La Spal di oggi, con mister Parlato al timone, mi sembra che abbia cambiato passo e se non riuscirà a centrare l’obiettivo nella regular season sono sicuro che abbia le carte in regola per farcela ai playoff".

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