"Bravi a sacrificarci in 10". Parlato: "In difesa ci siamo dati dei principi chiari" |
Spal, il tecnico: "Fino all’espulsione si sono viste occasioni e belle trame"
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Dopo aver travolto l’Osteria Grande a suon di gol, Carmine Parlato (foto) si gode tre punti brutti, sporchi e cattivi col Russi al termine di una partita iniziata nel miglior modo possibile e poi diventata estremamente complicata in seguito al cartellino rosso rimediato da Giacomel. "Dopo essere passati subito in vantaggio, nessuno avrebbe immaginato di restare in inferiorità numerica a metà primo tempo, quantomeno il sottoscritto – confessa l’allenatore della Spal –. Devo fare i complimenti ai ragazzi, che hanno disputato una gara di grande impegno fisico e tecnico-tattico. Vincere su un campo come questo, difficile anche per le condizioni del terreno di gioco, era molto importante e abbiamo centrato l’obiettivo.
Tutti i giocatori si sono sacrificati per i compagni e la maglia, da veri professionisti. Ringraziamo i tifosi che ci hanno seguito allo stadio Bucci, per noi è un grande orgoglio rappresentarli. Abbiamo vinto strappando l’intera posta in palio, adesso la testa è già rivolta alla prossima partita".
Il copione della partita è stato chiaramente condizionato dall’episodio dell’espulsione di Giacomel a metà della prima frazione. "Nel secondo tempo, in 10 uomini, ho anche cambiato modulo con l’obiettivo di dare solidità alla difesa inserendo Mambelli, ma ho lasciato in campo diversi giocatori con caratteristiche offensive per non rinunciare alle ripartenze – continua mister Parlato –. Cominciamo a costruire dalla difesa, ci siamo dati dei principi e tutti devono ragionare con una sola testa. Fino all’espulsione di Giacomel si sono viste delle belle trame e abbiamo calciato verso la porta avversaria. Non era facile perché il Russi ci aggrediva alto, poi il cartellino rosso ha cambiato tutto e individualmente i ragazzi sono stati molto bravi.
L’episodio dell’espulsione? Su un campo del genere entrambe le squadre rinviavano le seconde palle sopra la linea difensiva, sono situazioni che bisogna valutare con attenzione. L’arbitro ha deciso così, lo accettiamo, ci prendiamo i tre punti, ci riposiamo e martedì si riparte. Ricci titolare? Tutti devono sentirsi titolari e nessuno indispensabile". Stefano Manfredini
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