Per Konè una partita grigia Matic stecca: tante imprecisioni |
Buoni gli spunti di Laurienté in attacco, anche se non hanno portato alla rete
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MURIC 6. Al netto del gol subito, sul quale non sembra avere, peraltro, troppe colpe, ordinaria amministrazione.
WALUKIEWIZ 6. Lo assaltano, combinando tra di loro, Cambiaghi e Miranda. Qualcosa paga, ma nel complesso regge.
IDZES 5,5. Non impeccabile quando Dallinga trova la rete del vantaggio rossoblu. Insolitamente in difficoltà al cospetto del diretto avversario, gli prende le misure col passare dei minuti, ‘murandolo’ in avvio di ripresa, ma il Bologna era già in fuga. Bene anche sulla prima incursione di Castro.
MUHAREMOVIC 6. Buona chiusura in avvio a rimediare ad una ripartenza del Bologna che trova i neroverdi ‘scoperti’, ma qualche indecisione di troppo, soprattutto sui palloni alti, pezzo forte del repertorio del bosniaco. Che, forse disturbato dal vento, qualcosa concede anche in fase di rilancio.
GARCIA 6. Limita i danni su Orsolini, ma l’attenzione alla copertura difensiva ne limita l’apporto alla fese offensiva (30’ s.t. Doig 6. Arrembaggio infruttuoso nel finale).
KONÈ 5. A lungo sovrastato da Sohm, ingrigisce alla ricerca di transizioni che non lo portano mai dove dovrebbero. La sostanza non cambia nemmeno quando il 4-2-3-1 che Grosso disegna nell’ultimo terzo di match lo arretra (30’ s.t. Vranckx 6. Non giocava da metà gennaio. ‘Copre’ il Sassuolo a trazione anteriore dell’ultima mezz’ora).
MATIC 5. Pecca spesso di precisione in appoggio, e anche il passo non è quello più efficace. Moro lo va spesso a cercare per togliergli i tempi di gioco, l’orchestra neroverde non esegue la sua miglior performance e, per una volta, stecca anche il direttore. Non in condizione ottimale, come confermato dal cambio all’ora di gioco (14’ s.t. Volpato 5,5. Il primo pallone che tocca varrebbe il pari, Skorupski ci mette una pezza. Ma si ‘incarta’ spesso).
THORSTVEDT 6,5. La posizione di Odgaard lo ‘schiaccia’ all’indietro: se ne sfila per mettere in porta Pinamonti in avvio, ma più in generale beccheggia tra un’area e l’altra senza trovare la ‘quadra’ tra corsa e percussioni. Ma l’apporto, qualitativo, vedasi anche l’assist a Volpato, e quantitativo – corre più di tutti, il norvegese – non manca.
BERARDI 5. Sarebbe servita la sua miglior versione per garantite imprevedibilità ad una manovra offensiva che non decolla mai in modo decisivo. Invece le corse del fantasista sono direttamente proporzionali alle fatiche, a consegnarlo a gara più di sacrificio che di spunti (41’ s.t. Bakola s.v. Scampolo minimo, ma non banale).
PINAMONTI 5,5. La centesima con il Sassuolo, per lui: poteva far decisamente meglio al minuto 8, quando Thorstvedt lo mette a tu per tu con Skorupski, che si supera per ‘respingerlo’. Resterà, quella, l’unica occasione in cui elude la guardia di Lucumi (14’ s.t. Nzola 5,5. Un giallo per una ‘sportellata’ a Miranda: non se ne ricorda altro).
LAURIENTÉ 6,5. Ci prova al 10’ ma trova, anche lui, Skorupski. Cercherà gloria anche dopo, trovandone poca, ma le sue incursioni sono tra le poche cose convincenti proposte ieri dal Sassuolo.
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