La seconda chance di Turati. Il futuro può essere suo |
Stefano Turati, portiere del Sassuolo
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di Stefano FoglianiSASSUOLO
Due gare di fila non le giocava da un anno esatto. Tra il 19 e il 27 aprile del 2025, infatti, Stefano Turati disputava le ultime partite con il Monza, con cui militava la stagione scorsa. Monza-Napoli prima, Juventus-Monza dopo: poi il ritorno a Sassuolo, il debutto contro il Napoli ad agosto e da lì in avanti solo una presenza in Coppa Italia ma, in campionato, solo panchina. Una settimana fa contro il Como il ritorno, forse agevolato anche da qualche acciacco che avrebbe condizionato Muric, e domenica a Firenze la conferma, con il portiere milanese che chiude tra i migliori. "In A ci può stare e lo sta dimostrando", aveva detto Fabio Grosso dopo Sassuolo-Como, dando seguito all’assunto con la conferma contro la Fiorentina. Prima della quale il portiere neroverde ha ammesso che si sarebbe aspettato di giocare di più, aggiungendo tuttavia che cercherà altro spazio da qui alla fine e, detta come va detta, mica è detto che non lo trovi. Grosso – con cui Turati ha vinto un campionato di serie B a Frosinone – lo apprezza non meno di quanto il portiere milanese non apprezzi il tecnico neroverde ("rapporto di grande rispetto") e, al netto delle qualità del giocatore, il Sassuolo che sta pensando, nel chiudere questa, anche alla prossima stagione, non poteva esimersi dal ‘testarlo’. Muric, infatti, è a Sassuolo in prestito, i neroverdi hanno il diritto di riscatto ma ne valuteranno l’esercizio, e nel frattempo hanno in Turati, peraltro è ‘blindato’ da un contratto fino al 2028, una risorsa in più. Il portiere milanese, 24 anni, lo prese Francesco Palmieri nel gennaio del 2018 per 50mila euro: con il Sassuolo ha fatto un po’ di giovanili, ha esordito in A nel 2019, contro la Juventus, poi ha giocato, in prestito, una stagione a Reggio Calabria, due a Frosinone, una a Monza prima di tornare in neroverde per cominciare la stagione in corso. Che ha fatto giustizia anche di qualche polemica ("mi ha deluso: non voleva rimanere e questo – ebbe a dire l’ad neroverde Giovanni Carnevali – non mi è piaciuto perché i giocatori devono accettare certe situazioni") che ne aveva accompagnato il trasferimento a Monza dettato anche dal fatto che Turati non volesse fare una stagione in B.
Così, dopo aver giocato la prima partita di campionato, Turati è stato ‘sorpassato’ da Muric, ma evidentemente alla lunga ha saputo convincere Grosso, che gli ha regalato una chance che il portiere milanese ha, fin qua, sfruttato a dovere. Riproponendosi ad alto livello e mettendo nel mirino sia la gara contro il Milan che, chissà, anche la porta del Sassuolo della stagione prossima. Non da dodicesimo, questa volta…
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