Forlì alla dura prova del derby. Con Bossi. Che sfida: Rimini è anche in cerca di riscatto |
Tornano i tifosi forlivesi a Rimini, ma anche se sono appena 150 e non quelli della Curva Nord in protesta, quello che andrà in scena oggi al Flaminio di Rimini (arbitreranno Wassermann, Tallone e Agnese) sarà un derby vero con tutto il suo carico di emozioni, rivalità, passione e tutte quelle caratteristiche, tecniche e non, che rendono questa sfida non certo una partita come le altre.
Da quando è nata la Pallacanestro 2.015, questa sarà la sfida numero 18 fra Forlì e Rimini (quattro si erano giocate nell’anno di B nel 2015/16, Forlì ne vinse tre). L’ultima vittoria di Forlì nel ‘fortino’ riminese risale alla stagione 2023/24: era sabato 23 dicembre e l’Unieuro, senza Kadeem Allen, vinse 68-80. Da allora tre sconfitte di fila: la prima in stagione regolare, nonostante i 38 punti di Demonte Harper, poi le due nella semifinale playoff.
Oggi, anche per i problemi fisici forlivesi con Harper non al meglio e l’assenza di Gaspardo, Rimini è favorita nonostante abbia perso in casa le ultime tre partite contro Cremona, Livorno e domenica scorsa Avellino. A livello di problemi fisici la squadra di Dell’Agnello, nel gruppone di squadre con 32 punti a 4 dalla capolista Pesaro, in questa stagione non si è fatta mancare quasi nulla con Robinson che ha saltato 15 gare e Ogden che è fuori da 7, solo per citare i casi più significativi.
I volti nuovi nel suo roster sono quelli di Ivan Alipiev, che ha sostituito l’ex giocatore di Fortitudo e Brindisi, e di Stefano Saccoccia, andato a rimpolpare il reparto esterni. La Dole resta una squadra fortissima e completa in ogni ruolo. Ha il terzo attacco del campionato con 82 punti di media e una difesa efficace, almeno prima delle ultime tre partite dove ha subito 101, 86 e 109 punti.
Il suo punto forte è rappresentato da una batteria di tiratori da tre, capaci di colpire con continuità e precisione dall’arco: uno dei tanti ex forlivesi (insieme a Pollone e Dell’Agnello), Pierpaolo Marini, miglior marcatore della squadra con 14.7 punti di media, è quello che tira ‘peggio’ visto che ha il 33%; poi ci sono Denegri, primo negli assist con 4.6, che ha il 34%, Robinson il 35%, Alipiev il 36%, Leardini il 37%, Pollone (fuori dalle rotazioni, ma che potrebbe essere rispolverato per questa gara) il 39%; infine, i due migliori, Simioni con il suo 45% e Tomassini con il 46%.
Rimini, dopo aver fatto sue otto partite di fila fra la fine del girone d’andata e l’inizio del ritorno, ha vinto solo una delle ultime cinque, ma un derby fa storia a sé. Lo sa bene coach Antimo Martino: "Nonostante i risultati recenti, conseguenza anche dei vari infortuni, Rimini resta dal mio punto di vista una delle candidate alla vittoria finale potendo contare su un roster di prima fascia, col pacchetto di esterni italiani con più talento in assoluto grazie a Denegri, Tomassini e Marini. Per noi inizia un periodo con partite contro squadre di prima fascia che dobbiamo affrontare a testa alta, nonostante gli infortuni ci stiano condizionando non poco".
Oggi però Forlì farà esordire il suo nuovo acquisto, l’esterno Stefano Bossi, che ha fatto pochi allenamenti con la squadra ma che una mano la potrà dare: "L’arrivo di Bossi va a chiudere i movimenti di mercato in entrata e in uscita – ha detto il presidente Giancarlo Nicosanti –. Abbiamo aspettato perché volevamo andare su profili adatti alla nostra squadra. A noi servono leadership e personalità, caratteristiche che lui ha".
Bossi ha aggiunto: "Il mio obiettivo è mettere la mia esperienza a disposizione dei compagni. Siamo a un terzo del campionato ed il tempo per mettere la barca sulla giusta rotta c’è. Entrerò in squadra in punta di piedi contando di aggiungere qualcosa a un gruppo formato già da giocatori di grande esperienza". E il derby sarà il suo battesimo di fuoco in maglia Unieuro.