Mercato, ambulanti in trincea: “Spostarlo dal martedì al sabato è una proposta impraticabile”

Valerio Tamburini, veterano del mercato di Pesaro con 52 anni di esperienza nel settore

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Pesaro, 5 marzo 2026 – “Mai di sabato”. E’ la levata di scudi degli ambulanti del mercato che oggi a Pesaro si tiene al San Decenzio di martedì. “Tornare al Carducci e lasciare il San Decenzio? E’ il nostro sogno da sempre: il sindaco renderebbe felici 240 ambulanti – osserva Giovanni Rinaldi, presidente di Anva Confesercenti –, ma solo a patto che il mercato di Pesaro resti in calendario di martedì”. Alrimenti sarebbe un incubo. Insomma la gioia intensa, provocata dalla proposta di tornare con le bancarelle a piazzale Carducci fatta dal sindaco Andrea Biancani agli ambulanti in protesta per lo stato di degrado del mercato di San Decenzio è durata un niente.

I clienti del mercato: "Veniamo ogni martedì. Ma ormai è una desolazione"

"Cambiare il giorno del mercato di Pesaro è inaccettabile”

Il veterano Valerio Tamburini, all’annuncio di Biancani scuote la testa: “Cambiare il giorno di Pesaro è inaccettabile perché un ambulante, mediamente, ha acquisito le licenze per coprire dai 4 ai 6 mercati la settimana. E’ tutto pianificato. Spostare dal martedì al sabato la data del mercato di Pesaro vuol dire sovrapporsi con i mercati di Fano e di Rimini, per esempio. Non ha senso, tanché mi viene un dubbio...”. Quale? “Non vorrei che la proposta del sindaco sia una tattica per azzittire le polemiche e guadagnare tempo. Ma quello che ho detto anche all’assessore Mattia Galeazzi – il quale questa mattina, letti gli articoli di giornale, mi ha chiamato – lo ripeto: non sono polemiche le nostre, piuttosto sono le giuste recriminazioni ad anni di troppe promesse non mantenute. Devo fare di nuovo l’elenco riguardo ai problemi che penalizzano il mercato di San Decenzio e che hanno rovinato il lavoro di 240 ambulanti?”.

Il ritorno in centro: un’opportunità a patto che resti di martedì

Quindi solo a patto che il mercato resti di martedì e non si cambi il giorno, la prospettiva di tornare nell’antica sede di piazzale Carducci è accolta dagli ambulanti con piacere: “Sì – continua Tamburini, riferimento per un gruppo di oltre 140 colleghi con cui conserva un contatto quotidiano tramite chat –. Se resta di martedì, tornare a fare il mercato al Carducci significa azzerare, in un sol colpo, le criticità che patiamo al San Decenzio. Tra l’altro per il trasloco non bisognerebbe fare nulla perché il Carducci, vissuto dagli ambulanti ogni terza domenica del mese, è pronto. Si tratterebbe soltanto di fare la graduatoria dei posti per scegliere i posteggi. Riportare il mercato in centro attirerebbe molta gente e a trarne beneficio sarebbe tutta la città. La dislocazione delle bancarelle dovrebbe ripetere quella di un tempo – conclude Tamburini – con l’ortofrutta a piazzale Bachelet e le bancarelle su Piazale Carducci e via La Marca”.

Il confronto con le altre città e l'appello di Confesercenti

E’ Rinaldi a rimarcare il punto dolente: “Siamo aperti al dialogo con il sindaco, non c’è nessuna preclusione, tutt’altro. Ma è necessario che il confronto sia franco: il martedì non può essere messo in discussione perché gli ambulanti si muovono su piazze regionali con date consolidate. Riportare il mercato in centro è una mossa intelligente: del resto negli altri Comuni è così. A Fano il mercato è in centro il mercoledì e il sabato; a Senigallia anche quando ha fatto la piazza nuova, l’amministrazione ha fatto di tutto per garantire il mercato in centro; a Cattolica idem. Solo a Pesaro è stato decentrato. In questi 17 anni la location sbagliata insieme ad altri fattori come il commercio elettronico; la crisi; la grande distribuzione ha mandato in sofferenza il mercato di Pesaro. Giusto intervenire per salvare una tradizione importante”. Alessandro Ligurgo, direttore di Confesercenti, rimarca quanto sia necessario trovare una soluzione: “L’amministrazione sa che siamo propositivi. L’importante è che ci coinvolga. Il nostro invito è di non prendere decisioni in solitaria. Sarebbe giusto trovare una quadra con tutte le associazioni di categoria, esperte della materia. Se la soluzione non c’è, allora potrebbe essere giusto lavorare migliorando l’esistente”.

L'attacco politico dell'opposizione

Per Noi Moderati Pesaro, il gruppo politico rappresentato da Massimiliano Nardelli, ALberto Macchini e Massimiliano Tittarelli: “Il caso del mercato San Decenzio è un fallimento annunciato. E’ necessario che Comune e Pesaro Parcheggi rendano partecipi delle loro decisioni gli ambulanti per affrontare in modo definitivo problematiche irrisolte da anni”.

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