Impegno della Regione: "Pronti a sostenere comunque il dossier" |
Interrogazione in Aula dai consiglieri Ancarani, Valbonesi e Lucchi: "Si lavori comunque sui progetti". La risposta di Rontini: "Noi ci siamo".
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Dopo la mancata nomina a Capitale italiana della Cultura 2028, i progetti contenuti nel dossier forlviese ‘I sentieri della bellezza’ restano al centro del dibattito in Romagna. In aula, le consigliere regionali del Pd Valentina Ancarani e Francesca Lucchi hanno chiesto alla giunta di continuare ad accompagnare e sostenere i progetti contenuti nel dossier, nato dalla candidatura congiunta di Forlì e Cesena.
Ancarani, in particolare, ha evidenziato il valore dell’esperienza che ha dato vita non solo a un dossier articolato, ma anche a un nuovo sodalizio che vede Forlì e Cesena per la prima volta sulla stessa lunghezza d’onda e con un obiettivo comune. "Il percorso avviato nel 2025 per la candidatura congiunta di Forlì e Cesena a Capitale italiana della Cultura 2028 – ha dichiarato – ha rappresentato, per la prima volta, un’esperienza di integrazione dell’intero territorio provinciale in una visione unitaria di sviluppo culturale. Uno sforzo corale che ha prodotto il progetto ‘I sentieri della bellezza’, di grande spessore e ambizione".
La richiesta, adesso, è di non disperdere il lavoro fatto e trasformarlo in azioni concrete per il territorio garantendo un sostegno anche economico che non renda vana l’esperienza: una richiesta che parte dai tre consiglieri regionali del territorio: Ancarani, Valbonesi e Lucchi.
Dalla giunta è subito arrivata piena apertura, infatti la sottosegretaria Manuela Rontini ha assicurato: "La Regione conferma la piena disponibilità ad accompagnare e sostenere l’intero percorso. Non si tratta di una disponibilità nuova, la Regione è stata al fianco dei sindaci manifestando da subito la propria disponibilità a far parte del comitato promotore". Anche senza aver conquistato l’ambito titolo, secondo Rontini, "la Romagna esce da questa esperienza più coesa e più forte".
Soddisfatta Ancarani, che ha però sottolineato anche le divisioni politiche che, secondo lei, hanno giocato a sfavore della vittoria: "Se le istituzioni sono state compatte, le forze politiche non lo sono state altrettanto. Se ci avessero creduto quanto noi, forse l’obiettivo l’avremmo centrato".
Sul tema in queste ore è intervenuto anche Marino Mambelli del gruppo Rinnoviamo Forlì, in linea con quanti chiedono a gran voce di non chiudere in un cassetto il dossier, ma anzi di impegnarsi per realizzare quanti più progetti possibile: "La nomina di Ancona a Capitale della Cultura 2028 non ha incontrato le nostre aspettative, ma questo non deve oscurare lo sforzo e l’impegno che ha stimolato le energie culturali e rilanciato progetti come i Sentieri della Bellezza". Da qui l’appello a non fermarsi: "Oggi chiediamo all’amministrazione e agli attori locali di non sprecare questo slancio. Serve una strategia chiara, con un piano di investimenti. La cultura – conclude – è il tessuto connettivo di una comunità".
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